Sabato 6 giugno 2026
Menu

Aduc - Osservatorio Lecce. Festa di San Silvestro: un'altra vittoria dell'amministrazione delle parole. A pagarne le spese e' sempre il cittadino consumatore

Comunicato · Alessandro Gallucci ·
Poco meno di due settimane fa l'amministrazione comunale accoglieva in termini entusiastici la proposta di alcuni commercianti del centro storico di organizzare manifestazioni ed eventi per festeggiare in piazza l'ultimo dell'anno. Fin da subito pero', probabilmente per "mettere le mani avanti", dal palazzo di citta' si fece sapere che i tempi erano stretti ed i soldi davvero pochi. L'intenzione, comunque, era di fare il possibile per dare il massimo contributo anche per quest'anno. A quanto ci e' stato riferito, alle proposte dei commercianti e' seguito, come spesso accade, il no della pubblica amministrazione. Per quest'anno non si fara' nulla! Ancora una volta non si e' resistito a lanciare proclami senza poi rispettarne i contenuti. La classica politica degli slogan e degli annunci che ha un solo scopo: dare l'impressione di interessarsi alle istanze dei cittadini salvo poi dimenticarsene immediatamente.
Quella della mancanza di feste di piazza per la notte di San Silvestro e' un'anomalia del capoluogo. Tutti i centri piu' grossi della provincia organizzano concerti ed eventi che richiamano migliaia di persone. A Lecce, neanche si trattasse di idee rivoluzionarie frutto del pensiero di menti raffinatissime, sono anni che non si organizza un qualcosa di simile. Chi fa le spese di tutta questa situazione e' sempre il cittadino-utente dell'amministrazione comunale! La notte di San Silvestro, chi vorra' festeggiare in piazza, sara' costretto a spostarsi. Neppure i commercianti gioiscono: le sparute iniziative individuali si scontrano con il rischio di una citta' deserta. Un vero peccato per l'asfittico commercio cittadino. Per Lecce, citta' d'arte a spiccata vocazione turistica (cosi' si dice), l'ennesima occasione persa.
L'amministrazione comunale si e' impegnata per il futuro, anche se gia' quest'anno la soluzione era a portata di mano. Sarebbe bastato spendere qualche migliaia di euro in meno per la realizzazione del presepe nell'anfiteatro romano. Se proprio la si ritiene necessaria, una rappresentazione della nativita' un po' piu' sobria ed economica avrebbe lasciato senza dubbio fondi per programmare anche quest'anno il capodanno in piazza!

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →