Aduc osservatorio Lecce – Poste incontra: noi non andremo
A partire dal 26 marzo fino ad oggi Poste Italiane ha mandato a noi e di conseguenza, supponiamo, a tutte le associazioni dei consumatori, una serie di e-mail finalizzate a preparare un incontro che si terrà il 18 aprile a Bari. “Un’intesa che dà frutti – Dialogo con i consumatori – Poste italiane incontra le associazioni dei consumatori”. Un meeting, così viene definito, preceduto dall’invio di un questionario che può rappresentare un utile spunto di discussione. Ce n’era proprio bisogno? Riteniamo che questo genere d’incontri serva solamente alle Poste per gettare fumo negli occhi ed a chi, in nome dei consumatori, vi partecipa far risplendere per qualche ora la propria sigla. La classica politica politicante che rappresenta solamente se stessa. Per questo non andremo. Per dialogare non c’è bisogno di coffee break e aperitivi. Alle nostre richieste pubbliche, fatte attraverso il nostro sito internet e la stampa, Poste Italiane ha spesso, per non dire sempre, risposto con il silenzio. In molte zone di Lecce, è cronaca quotidiana, per la corrispondenza la regola è diventata la consegna in ritardo. A parte qualche flebile scusa, che cosa è stato fatto per migliorare la situazione? Poste italiane, inoltre, dovrebbe spiegare perché fa pagare agli utenti i cedolini e gli avvisi di ricevimento delle raccomandate. Non esiste una norma di legge che glielo consenta. Le raccomandate, così facendo, finiscono per essere gravate da un costo ulteriore non previsto dalle norme. Noi dell’Aduc siamo sempre pronti al dialogo ed al confronto purché sia davvero costruttivo e non rappresenti solamente un momento di pubblicità. Poste italiane farà altrettanto rispondendo a questi interrogativi?ADUC è indipendente
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