Giovedì 4 giugno 2026
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Alitalia e i nostri soldi

Comunicato · Vincenzo Donvito ·
 Il giorno dell'orgoglio aziendale della cosiddetta compagnia aerea di bandiera, l'Alitalia day, e' stato rinviato. E dalla lettera inviata dal presidente Roberto Colaninno ai dipendenti, si evince che qualcosa sta per cambiare ai vertici della compagnia: manca la firma -che c'era nella precedente lettera di convocazione dell'evento- dell'amministratore delegato Andrea Ragnetti. Secondo indiscrezioni diffuse da un quotidiano italiano (1), sembra che questo sia il segnale della prossima dipartita dell'ad dal suo incarico.
“Rivoluzioni” al vertice dopo l'ennesimo buco di bilancio che proprio oggi pare debba essere affrontato con l'approvazione in assemblea di un prestito di 150 milioni?
Normale vita aziendale?
No!
“Normale” dissipazione dei soldi dei contribuenti italiani, dopo il tragico recupero che il Governo fece qualche anno fa per evitare di mancare a gamba all'aria il tutto.... gambe che oggi continuano o sono di nuovo all'aria e su cui i soldi dei contribuenti continueranno ad essere utilizzati.
E cosa fanno in Alitalia per mandare via i presunti incapaci come l'ad Andrea Ragnetti? Lo convincono a mollare con una liquidazione di due milioni di euro (2.000.000!!) invece dei quattro previsti in contratto.
Bravo il presidente Colaninno? Dipende dai punti di vista!
In una logica tutta interna alla macchina alata mangiasoldi, qualcuno potra' dire al presidente di esser stato bravo a far spendere all'azienda il 50% del previsto.
Per i portatori di denaro come noi contribuenti la valutazione e' un'altra: dopo neanche un anno di lavoro (e' diventato ad nel marzo 2012), avendo portato Alitalia ad un ennesimo punto di sfascio, ti mandano a casa con 2 milioni di euro rispetto ai 4 previsti. Poverino, gli hanno fatto pagare la sua incapacita' con 2 milioni di euro e dopo neanche un anno di lavoro...
Ci viene da pensare a noi comuni mortali quando, pur versando soldi all'Inps per anni ed anni, non abbiamo diritto a nessuna pensione o recupero degli stessi non utilizzati -i famosi contributi silenti.
Cosi' e' il Belpaese.

(1) Corriere della Sera del 22/02/2013
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