ALITALIA: IL RISANAMENTO BUROCRATICO NON FUNZIONA. SOLO I DISAGI DEI CONSUMATORI SONO CERTI
Firenze, 25 maggio 2006. Il tentativo di salvataggio dell'Alitalia per il momento non fa che creare disagi ai passeggeri. La societa' e' alle prese con una crisi che sembra irrisolvibile. E l'azione della dirigenza sembra indirizzata solo ad acquisire deroghe e vantaggi rispetto ai concorrenti: vantaggi burocratici, pero', non azioni di vero risanamento. Inevitabili sono i ricorsi e l'intervento della magistratura amministrativa.
E' accaduto nelle ultime 48 ore. Due decisioni del Consiglio di Stato hanno bloccato i voli della compagnia di bandiera in Sardegna e l'acquisizione di Volare.
La vicenda sarda e' paradossale. Alitalia presenta in ritardo la domanda di partecipazione ad un gara per le rotte da e per la Sardegna. Una decisione del Tar la riammette provvisoriamente e la compagnia vende biglietti per tutta l'estate. Ieri il Consiglio di Stato da' torto ad Alitalia. Ora i passeggeri dovranno trovare soluzioni alternative, ma gia' sono sicuri i disagi che avranno per ottenere rimborsi o sostituzione di biglietti. E, dal loro canto, ci si sono giustamente messi anche i sindacati per difendere i posti di lavoro da possibili licenziamenti e ristrutturazioni al buio, pur se con metodi che, come sempre, alla fin fine penalizzano quegli utenti che oggi a migliaia sono rimasti fermi negli aeroporti. Tra oggi e domani, infine, si attende la decisione dell'Antitrust che deve valutare se l'acquisizione di Volare porterebbe la compagnia ad assumere una posizione dominante sul mercato.
Operazione che avevamo gia' bocciato, perche' fra l'altro e' una fusione tra due societa' moribonde (clicca qui).
Intanto rimangono senza soddisfazione le migliaia di passeggeri che attendono il rimborso dei biglietti non onorati da Volareweb quando, nel novembre del 2004, decise di sospendere i propri voli.
A chi dovra' decidere il futuro assetto del mercato aereo in Italia, ricordiamo che i consumatori pagano un prezzo altissimo per l'inefficienza del settore che inevitabilmente ruota attorno al salvataggio di carta dell'Alitalia.
Forse e' il caso che ognuno lasci se stesso al proprio destino e sia il mercato a decidere, premiando chi meglio riesce a far fronte alla regola della domanda e dell'offerta. Altrimenti, senza continuare questo assurdo balletto tra privatizzazione, liberalizzazione, conflitto di interesse, monopolio etc..lo Stato "prenda il toro per le corna" e decida che Alitalia sia una compagnia pubblica a tutti gli effetti: entrando ovviamente in conflitto con i principi economici dei Governi passati e attuali, nonche' dell'Unione Europea.
Domenico Murrone, consulente Aduc
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti