ALZHEIMER: SI PUO' SCOPRIRE IN ANTICIPO. TENERE ATTIVO IL CERVELLO CI PROTEGGE
Roma, 5 Luglio 2007. Se le persone di una certa eta' hanno difficolta' a distinguere gli odori potrebbe essere un segnale di morbo d'Alzheimer o di altre malattie che colpiscono la memoria. Lo indica uno studio di lunga durata realizzato dal "Rush University Medical Center" di Chicago (Usa), con l'ausilio di 590 persone dai 54 ai 90 anni. Dal 1997, una volta all'anno, queste persone sono state sottoposte alla prova olfattiva: dovevano riconoscere l'odore di limone, cioccolata, pepe, banana, sapone. Le prove hanno dimostrato una correlazione tra il venir meno dell'odorato e le diminuite capacita' cognitive. Come e' noto il morbo di Alzheimer e' una demenza progressiva invalidante senile. In Italia ne soffrono circa 500 mila persone, nel mondo 18 milioni, con una netta prevalenza di donne. Intervenire prima che i danni si verifichino puo' aiutare a migliorare la qualita' della vita dei pazienti.
Il Rush University Medical Center ha inoltre condotto una indagine (1), pubblicata sulla rivista Neurology, dalla quale risulta che gli anziani che hanno una attivita' mentale rischiano di ammalarsi di Alzheimer 2,6 volte in meno (- 260%) di coloro che sono poco attivi mentalmente. Insomma tenere attivo il cervello ci espone a minori danni.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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