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Ancora sul vaccino russo Sputnik
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Comunicato di Primo Mastrantoni
11 marzo 2021 11:06
 
  Domanda: Oste, come è il vino? Risposta:Buono!
Così, possiamo riassumere la vicenda del vaccino russo Sputnik.
Deve essere ancora certificato dalla Agenzia europea dei medicinali che già se ne decantano le lodi.
Numerosi politici fanno riferimento allo Sputnik. Da Salvini, alla Meloni per passare da Zingaretti (via assessore regionale alla Sanità, D'Amato). Sono tutti in trepida attesa.
I motivi? Sconosciuti.
L'azienda che li produrrà è svizzera-russa. I luogo scelto per la produzione (Caponago, Monza) non è attrezzato per la produzione dello Sputnik, che ha bisogno di due bioreattori, perchè il vaccino ha la prima e la seconda dose con vettori virali diversi.
Quindi, dopo l'eventuale approvazione europea, occorre predisporre gli impianti idonei.
Ad essere ottimisti si produrranno le prime fiale per la fine dell'anno, ha dichiarato il presidente della casa farmaceutica svizzera. Eppure, abbiamo letto e sentito la bufala dei 10 milioni di dosi che saranno forniti entro quest'anno.
Origine della notizia: l'azienda russa Sputnik e l'agenzia stampa russa Tass. Insomma, è come chiedere all'oste se il vino è buono.
Il premier ungherese Viktor Orban, promotore dello Sputnik,invece, si è vaccinato con quello cinese Sinopharm, non con Sputnik o con quelli disponibili di Pfizer, Moderna o Astrazeneca. Evidentemente, la salute c'entra poco.
Nel frattempo,entro l'anno, i vaccini certificati,Pfizer, Moderna, Astrazeneca e Johnson (approvato da Fda e in attesa oggi dall'Ema), produrranno miliardi di dosi rendendo inutile la campagna politica russa.
Evidentemente, i nostrani politici, e relativi media, non hanno molto da fare. Eppure, ce ne sarebbe!
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