Giovedì 4 giugno 2026
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ANTITRUST E APERTURE DEI NEGOZI. LE ARMI SPUNTATE DELL'AUTORITA'

Comunicato · Vincenzo Donvito ·
Il Comune di Roma, grazie ad una ordinanza del 2005, aveva multato alcuni esercizi commerciali perche' erano rimasti aperti nel giorno di Pasquetta, mentre le norme consentivano aperture festive solo il 1 Novembre e l'8 Dicembre in tutto il Comune, e tutte le domeniche dell'anno solo ai negozi di zone centrali (la legge, dal 1998, ha liberalizzato l’apertura degli esercizi commerciali nei Comuni ad economia prevalentemente turistica e nelle citta' d’arte).
Oggi e' intervenuta l'Antitrust che, in un comunicato stampa ha scritto: "L’Autorita', alla luce della normativa nazionale e dei principi antitrust piu' volte espressi, chiede che il Comune di Roma riesamini il contenuto dell'Ordinanza nella parte in cui non consente agli esercizi commerciali una libera determinazione delle modalita' di svolgimento della propria attivita' economica".
Sicuramente l'intervento dell'Autorita' e' importante ed autorevole, e siamo grati e contenti che ci sia stato. Ma a che serve "chiedere" a chi viola delle norme? Un'Autorita', per essere tale di nome e di fatto, non dovrebbe chiedere ma imporre in base alla legge e, a chi viola o ha violato, dovrebbe far pagare questa inosservanza. Il nostro Antitrust, pero', si limita a chiedere. Ve l'immaginate se a qualcuno che ha commesso un illecito, invece di punirlo gli si chiedesse di smettere e di non farlo piu'? In molti penserebbero che nel nostro sistema giudiziario c'e' qualcosa che non funziona... E' evidente che, fintanto che la nostra Autorita' non avra' armi adeguate contro chi reputa il mercato e la concorrenza un orpello da comizi elettorali, non ci sara' da stupirsi che la nostra economia e il nostro commercio continueranno ad essere medievalmente esosi e nemici dei consumatori.
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