Associazioni consumatori. Vogliono relegarle nella riserva indiana
Si e' conclusa a Bari la X Sessione programmatica Stato-Regioni-Consiglio nazionale utenti e consumatori con un documento che delinea le forme organizzative delle associazioni. In pratica si relega le associazioni di utenti e consumatori nella riserva indiana (1). Nella riserva, ovviamente, verranno forniti alcolici, coperte e cibo per la sopravvivenza. Il modello di associazioni che viene proposto e' quello del patronato. Abbiamo avuto il patronato dei pensionati, poi dei contribuenti, con relativi finanziamenti, ora si propone quello dei consumatori. Siamo alla questua. Di "politica" per l'affermazione dei diritti degli utenti e consumatori non se ne parla proprio. Nel documento viene tracciata una struttura associativa che ricalca quella dei sindacati, dai quali hanno origine alcune associazioni di consumatori, che a nostro parere sono in evidente conflitto di interessi. La storia dell'Alitalia e' stata in questo caso emblematica: una chiara incapacita' sindacale di rappresentare gli interessi degli stessi lavoratori e una rivendicazione corporativa e' stato il segno distintivo di tutta la vicenda che si e' conclusa con 10mila "esuberi" e 3.200 miliardi di euro a carico del cittadino contribuente. Danni all'utente, quindi, per sostenere, senza successo, una nicchia corporativa. Esempi ce ne sarebbero a iosa, perche' e' l'humus del nostro sistema e il motivo per cui nel nostro Paese non funziona quasi nulla o, quando funziona, e' difficile fruirne: sanita', telefonia, trasporti pubblici, pubblica amministrazione, etc., tutti servizi concepiti e organizzati in funzione di chi ci lavora e non degli utenti degli stessi, concepiti solo come fruitori finali e non soggetti principali intorno ai quali modellare il servizio. Occorre, quindi, scegliere da che parte stare e, soprattutto, occorre non farsi relegare a ruota di scorta.Meno male che il fronte associativo non e' stato unanime e dissensi e valutazioni negative sono emerse nel corso del dibattito e nelle votazioni finali.
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