ASSOGESTIONI: LA FACCIA TOSTA INFINITA DEI FONDI COMUNI
Firenze, 20 Gennaio 2005. La Banca Nazionale del Lavoro ha comunicato ieri ai possessori dei fondi comuni appartenenti al sistema "Investire" di aver aderito all'offerta di scambio argentina. Eppure i rappresentanti del settore, a partire dal presidente di Assogestioni, Cammarano, ripetono da anni che i fondi non hanno in portafoglio obbligazioni Argentina, Parmalat, Del Monte, ecc. perche' gestiti da professionisti, e quindi mettono al riparo dai crack al contrario del fai-da-te, tanto pericoloso (pericoloso per loro, che non incassano provvigioni).
Il punto e' che i sottoscrittori di fondi non hanno nemmeno il diritto di sapere quali titoli il fondo ha in portafoglio e le compravendite effettuate: possono soltanto sapere, ogni sei mesi, quali sono i primi cinquanta titoli e comunque quelli che superano lo 0,5% del patrimonio del fondo.
I clienti, quindi, affidano il loro danaro ai fondi ma poi non possono sapere cosa i gestori ci fanno. Ed ecco spiegato come mai il professor Cammarano puo' andare in giro a raccontare barzellette sui "gestori professionali"...tanto professionali che quasi nessuno di loro riesce a pareggiare il mercato in cui investe nonostante incameri provvigioni da "gestione attiva".
Giuseppe D'Orta, consulente Aduc per la Tutela del Risparmio
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