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AUMENTO DEI PREZZI: COLPA ANCHE DEI CONSUMATORI?
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Comunicato 
25 agosto 2003 0:00
 

Roma, 25 agosto 2003. Aumentano i prezzi? La colpa e' anche dei consumatori. E' evidente che la distorsione del sistema distributivo, cioe' del commercio, dal grossista al dettagliante, e' responsabile primo dell'aumento dei prezzi; lo abbiamo ripetuto centinaia di volte, dimostrandolo con il raffronto tra i prezzi alla produzione e al dettaglio, mentre i media si limitavano a confrontare i prezzi finali dello stesso prodotto, attribuendone la colpa all'euro, alle gelate, alla siccita', ecc. Finalmente si inizia a far chiarezza e si individuano le responsabilita', dimostrando cosi' come siano stati sbagliati gli accordi tra alcune associazioni di consumatori e i commercianti, o tra quest'ultimi e gli enti locali: fumo negli occhi. Ma una dose di responsabilita' va attribuita anche ai consumatori, perche' non sanno sfruttare l'arma piu' temibile che hanno in mano: il non acquisto. Si puo' fare l'esempio della frutta, che sostanzialmente contiene acqua, sali minerali, vitamine e zuccheri, quindi dal punto di vista nutrizionale, per una persona in buona salute, acquistare questo o quel tipo di frutta fa poca differenza. Se un tipo di frutta costa di piu', non si acquista. E' piuttosto semplice! Gli effetti, dopo qualche giorno, si vedranno perche' i prezzi diminuiranno. Dunque e' inutile incaponirsi ad acquistare primizie o prodotti di serra, e' piu' opportuno ed economico comperare i prodotti di stagione (oltretutto si da una mano all'ambiente), e tra questi ultimi scegliere quelli a minor prezzo. L'uovo di Colombo? No, leggi di mercato. Quando il consumatore sara' conscio della propria forza, allora potra' essere l'arbitro del mercato e non semplice spettatore di altrui accordi.
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