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AUTOVELOX: UN ESEMPIO DA SEGUIRE PER EDUCARE E CREARE LA CULTURA DELLA LEGALITA'

Comunicato ·

Firenze, 16 Luglio 2003. L'Amministrazione provinciale di Firenze ha fatto sapere di aver installato e di stare per installare diverse postazioni con il rilevatore autovelox nella zona di sua competenza.
Potrebbe sembrare niente di nuovo, perche' ormai siamo abituati ad amministrazioni locali che hanno fatto dell'autovelox il loro principale strumento di introiti economici, piazzandoli in tutti i posti possibili e immaginabili, spesso senza segnalare la loro presenza, confortati anche da disposizioni che prevedono avvisi della presenza di queste macchinette anche solo con annunci via radio o distribuzione di volantini.
Ma questa iniziativa della Provincia di Firenze ci appare lodevole. Infatti, le installazioni degli autovelox sono precedute dai "dissuasori", cioe' un radar che individua la velocita' dei veicoli e che ne informera' i guidatori in tempo reale su un pannello molto visibile, e solo dopo ci saranno le macchinette che potranno rilevare l'infrazione al limite di velocita'. Quindi il guidatore potra' rallentare ed evitare la multa.
Una iniziativa che non possiamo che consigliare a tutte le amministrazioni, sempre che abbiano intenzione di far rispettare il codice della strada e non solo fare cassa con i soldi delle multe.
Iniziativa i cui vantaggi non sono solo -per il guidatore- di non pagare la multa, ma anche quelli -per tutti- di educare alla legalita' gli stessi guidatori e, soprattutto, a far loro percepire le autorita' di controllo non come dei nemici da fregare alla minima occasione, ma degli amici che aiutano a far si' che la strada sia piu' sicura per tutti.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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