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Benzina e ambiente. Tutto come e peggio di prima?
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Comunicato di Vincenzo Donvito
29 luglio 2020 14:24
 
 Prosegue la lunga fase all'insegna della calma sulla rete carburanti italiana (1). Si tratta di prezzi al dettaglio che sono ai minimi rispetto all’ultimo decennio (2). Da inizio 2020 la benzina è a -10%, mentre il gasolio è a -11%. I consumi di carburante quest’anno dovrebbero essere di 35 miliardi di litri rispetto ai 40 miliardi del 2019 (3). Considerato un prezzo medio (4) il risparmio per i consumatori sarebbe di 5,3 miliardi di euro. Per l’erario, invece sarebbe un incasso minore: dai 39 miliardi (5) dell’anno scorso, quest’anno dovrebbe fare a meno di 4 miliardi.
In questo contesto di risparmio, su tutto grava sempre il fatto che la componente fiscale rappresenta i due terzi del prezzo al dettaglio. Componente fiscale che continua a contenere componenti “bizzarre” e di dubbia legittimità (6). Per capire: se non ci fossero accise e Iva il prezzo sarebbe tra 0,4 e 0,5 euro al litro.

Nonostante i consumi inferiori rispetto all’anno passato (e non potrebbero essere altrimenti visto il confinamento), i consumi di uno dei maggiori responsabili dell’effetto serra continuano ad essere alti. Ed è molto probabile che a fine anno, quando si faranno i conti su dati reali, estrapolando e dimensionando il “buco” del periodo del confinamento, ci si trovi a consumi più alti rispetto al 2019.

Il periodo di emergenza e quello attuale, ha fatto “distrarre” i consumatori e le istituzioni dalle politiche green?
Ufficialmente, per le istituzioni, non è così. Per esempio, l’uso dei 209 miliardi del Recovery Fund (Next generation EU), è condizionato al rispetto delle politiche di green deal della Commissione europea. Vedremo - se saremo in grado di spenderli - come e cosa faremo.
Ma in questo periodo post-confinamento stanno accadendo cose che sono un campanello d’allarme.
Al primo posto gli ingorghi autostradali (con il top in Liguria). La mobilità extra-urbana in auto privata sembra che sia alle stelle, vista l’incertezza e i costi degli altri trasporti (aerei e treni in modo particolare). Il traffico urbano è ripreso in modo intenso, anche in considerazione del fatto che molti, per Covid & co, non vanno in vacanza. Di conseguenza, la mobilità extra-urbana con auto privata a breve raggio (scampagnate e turismo di vicinanza) è aumentata.

Insomma, c’è una tendenza all’uso più intenso del mezzo privato. Uso che è anche incentivato dai costi in calo della benzina e, non ultimo, il paventato calo dei pedaggi autostradali sussurato dal governo dopo la nazionalizzazione di Autostrade.
Dopo il confinamento sono molti coloro che vogliono – comprensibilmente - riprendersi parti delle abitudini precedenti. E la distrazione verso una mobilità meno impattante con l’ambiente sembra che sia maggiore, stimolata anche dai costi inferiori.
Per scoraggiare l’uso del mezzo privato, quindi, si dovrebbe portare il costo della benzina alle stelle? Troppo facile e, a breve, dannoso in modo esponenziale per i singoli, per le aziende e per la collettività.

A noi preme segnalare cosa sta accadendo per stimolare un cambio di politica:
- per la revisione della definizione dei prezzi dei carburanti, verso una loro maggiore e razionale defiscalizzazione; una politica del genere avrebbe una ricaduta su tutti i prezzi delle merci e i servizi delle collettività;
- la messa in atto di politiche meno impattanti con l’ambiente (il portafoglio dei 209 miliardi europei è una miniera… che potrebbe anche ritorcersi contro questa esigenza ambientale);
- sul punto precedente:
* è determinante la creazione di reti di trasporti pubblici alla bisogna della nuova realtà covid-19; prendendo in buona considerazione alcuni esperimenti di alcune città europee dove i trasporti sono stati resi gratuiti.
* è la tanto agognata occasione per la creazione di infrastrutture tipo l’alta velocità da Napoli in giù.

NOTE
1 - in base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all'Osservaprezzi carburanti del Mise, emerge che il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è a 1,411 euro al litro (1,410 ieri), con i diversi marchi compresi tra 1,408 e 1,429 euro/litro (no logo 1,396). Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,293 euro/litro (ieri 1,292), con le compagnie posizionate tra 1,288 e 1,313 euro/litro (no logo 1,277). Quanto al servito, per la verde il prezzo medio praticato è a 1,561 euro/litro (1,562 ieri) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,518 e 1,624 euro/litro (no logo 1,454), la media del diesel è a 1,446 (1,447 il livello rilevato ieri) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,407 e 1,509 euro/litro (no logo 1,336). Infine, il Gpl va da 0,577 a 0,600 (no logo 0,571). (Adnkronos)
2 – nella seconda metà del 2010 e agli inizi del 2016 i prezzi furono più bassi, con la benzina a 1,35 euro.
3 – Nomisma energia
4 – prezzo medio stimato 2020 di 1,32 al litro per il gasolio e 1,43 per la benzina (15 centesimi meno rispetto al 2019).
5 – incasso da tassazione degli oli minerali (circa la metà dai carburanti)
6 - per l’alluvione di Firenze, la guerra d’Etiopia, crisi del canale di Suez, terremoto Friuli, guerra in Libano, la strage del Vajont, etc…. Quasi tutti del secolo scorso, con il più recente (2012) per il terremoto dell’Emilia.
 
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