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BENZINA: GOVERNO E REGIONI NON VOGLIONO DIMINUIRE I PREZZI

Comunicato ·

Roma, 28 giugno 2005. Grida d'allarme per il prezzo della benzina che ha toccato livelli storici. Dopo le grida arriva il silenzio. Il Governo nazionale potrebbe incidere sul prezzo con una tassazione modulata, in grado di assorbirne i picchi, le regioni dovrebbero favorire la vendita della benzina nei supermercati per abbassarne il costo, invece non se ne fa nulla. In particolare le regioni frappongono ostacoli alla richiesta di autorizzazione per l'allocazione di stazioni di servizio nei centri commerciali. Il motivo e' evidente: i nostri amministratori subiscono le pressioni dei piccoli distributori e dei commercianti che vedono in pericolo i propri guadagni, perche' le economie di gestione dei supermercati porterebbero a una diminuzione dei prezzi della benzina di 7 centesimi (135 lire) al litro, e favorirebbero le vendite nei centri commerciali. Sicche' all'oligopolio nazionale si aggiungono le resistenze locali alle autorizzazioni. Alla fine e' il consumatore che ci rimette. Come sempre e come al solito.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
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