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BOND CIRIO E "MYWAY-4YOU", CIOE' LE VIOLAZIONI DELLA LEGGE, NON SONO TRA LE URGENZE DEL GOVERNO
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Comunicato 
16 ottobre 2003 0:00
 

IL SISTEMA ECONOMICO-FINANZIARIO, PUR AVENDO GLI STRUMENTI PER AUTO-ASSOLVERSI, NON E' IN GRADO DI UTILIZZARLI. NE PRENDIAMO ATTO: PROSEGUIAMO E RAFFORZIAMO LA STRADA GIUDIZIARIA

Firenze, 16 ottobre, Stamane si e' riunito il Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio (Cicr) e, da quanto aveva fatto intendere il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel precedente incontro, sembrava dovesse occuparsi della questione dei bond Cirio. Ma cosi' non e' stato. Nonostante nei giorni scorsi il presidente della Commissione Nazionale per le Societa' e la Borsa (Consob), Lamberto Cardia, avesse chiesto alle banche nel loro complesso una sorta di iniziativa mutualistica in materia e l'Associazione Bancaria Italia (Abi) avesse fatto sapere che non era proprio il caso, e che ogni banca si curasse le sue eventuali ferite. Cioe' pur se l'autorita' che ha il compito della tutela degli investitori, dell'efficienza e della trasparenza del mercato abbia fatto capire che qualcosa non ha funzionato nell'operazione di collocamento dei bond Cirio e che non funziona nella relativa assunzione di responsabilita' di chi ha trattato i risparmiatori come un proprio parco buoi . nonostante questo, per il Governo non c'e' una necessita' di intervento immediato.
Ne prendiamo atto.
Come prendiamo atto che alle nostre reiterate richieste perche' -anche in sede Cicr- si faccia luce sui prodotti finanziari tipo "MyWay-4You", non e' stata data alcuna risposta.
La situazione e' quindi questa:
- sul "MyWay-4You" il Monte dei Paschi di Siena ha istituito una commissione che dovrebbe indagare su eventuali difetti singoli di collocamento, ma il prodotto in se' (a nostro avviso concepito solo per far guadagnare la banca e quindi in violazione delle norme del Testo Unico della Finanza) non viene messo in discussione, per cui non e' fantapolitica ritenere che questa commissione serva solo per il traghettamento di questa operazione finanziaria in un porto da dimenticare, facendo pagare tutte le spese ai chi ne e' stato vittima, cioe' i risparmiatori.
- sui Bond Cirio il presidente Consob ha proposto alle banche qualcosa come la commissione Mps di cui sopra, ma le banche hanno detto di no.
- il Governo, che potrebbe intervenire anche per aiutare il sistema bancario a non continuare a buttarsi addosso palate di sfiducia (anche magari avvallando il "metodo Mps"), per non scontentare alcuno sceglie il silenzio. Cosi' come ha fatto Bankitalia per i bond Cirio, ma non per il "MyWay-4You" che il governatore Antonio Fazio li ha apostrofati come prodotti che "hanno violato l'etica".
Siamo quindi in ordine sparso. Il sistema economico-finanziario italiano (privato ed istituzionale), di fronte ai piu' clamorosi casi in cui ha mostrato tutta la sua incapacita', pur avendo gli strumenti per auto-assolversi, non e' in grado di utilizzarli. E' evidente, a nostro avviso, che questi strumenti non servono alla bisogna, perche' anche mettere lievemente in discussione la granitica bonta' del sistema, non va bene. L'unica cosa che si conosce e' la piena ragione -sempre e comunque- di tutto il sistema: e controllori e controllati agiscono di conseguenza.
Una situazione in cui i risparmiatori hanno solo una carta da giocare, quello di rivolgersi ad altri poteri, separati da quelli economico-finanziari, che' facciano giustizia attraverso le aule dei tribunali. Che e' quanto noi abbiamo cominciato facendo partire le prime denunce e registrando anche i primi successi.
A questo punto non c'e' altro tempo da perdere, soprattutto nel cercare di farsi ascoltare da chi ha le orecchie tappate. Sul sito specifico dell'Aduc per l'informazione e la consulenza finanziaria (clicca qui) ci sono tutti gli strumenti per chi ha deciso di smettere di farsi prendere in giro da chi ha il potere economico-finanziario e non lo usa per sanzionare ed emarginare chi ha approfittato, violando le leggi, della poca dimestichezza degli italiani col mondo della finanza.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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