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Buy and Share. Su denuncia Aduc Antitrust condanna sito a 80.000 euro di multa
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Comunicato di Emmanuela Bertucci
31 luglio 2020 0:02
 
 Promettere acquisti online con il 60%/70% di sconto.
Incassare 480.000,00 euro in 8 mesi.
Non consegnare la merce, non rimborsare quanto pagato, non consentire l’esercizio del diritto di recesso.
Difendersi davanti all’Antitrust dando la colpa ai consumatori, definiti “furbetti” che “raggirano la normativa a proprio piacimento”.

E’ questo il metodo GemShop, un sito di Buy and Share sanzionato ieri, su denuncia di Aduc, dall’Antitrust con una multa di 80.000,00 euro.
 
Da diverso tempo mettiamo in guardia i consumatori sui siti cosiddetti di "buy and share", un meccanismo di vendita piramidale, in cui chi fa acquisti e prenotazioni ha la certezza – a meno che non sia sulla "punta" della piramide – di perdere i propri soldi. Il “buy and share” ha preso piede in Italia dal settembre 2017, si tratta di un meccanismo di vendita che opera tramite siti di e-commerce che pubblicizzano prodotti – prevalentemente tecnologici – a prezzi scontatissimi (fino a 1/3 del prezzo di mercato). L'utente si registra al sito e paga il prodotto, che però non verrà consegnato subito. L'acquirente viene infatti inserito in una “lista” composta di tutti gli altri acquirenti e il prodotto sarà effettivamente consegnato solo quando altri acquirenti successivi ne avranno “completato” il prezzo di acquisto indicato dal sito, comprando a loro volta con lo stesso meccanismo altri prodotti.

E’ chiaro che si tratta di meccanismo piramidale nel quale quanto più si “allarga” la base di acquirenti, tanto meno probabile è l’effettiva spedizione del bene acquistato dagli ultimi che hanno comprato. L’intera attività raggiunge un punto di non ritorno, nel quale gli importi da corrispondere da parte di altri utenti sono così alti da diventare insostenibili, avendo come conseguenza il fallimento della società e l’impossibilità, per chi ha versato un anticipo, di ottenere indietro il proprio denaro.

L'Antitrust è già intervenuta sospendendo l'attività di alcuni di questi siti. In un altro caso è intervenuta la Procura della Repubblica che su nostra segnalazione ha aperto un procedimento, arrestato i gestori del sito e sequestrato le somme presenti sui loro conti correnti.

Ma in tanti continuano a cascarci.
Nel provvedimento di ieri l’Antitrust ha riconosciuto l’illegittimità delle pratiche commerciali poste in essere tramite il sito Gemshop.it che, a ottobre 2018, incassati più di 400.000 euro ha candidamente annunciato la sua chiusura, chiarendo che non avrebbe restituito il denaro a chi aveva fatto acquisti e che l’unica possibilità era quella di richiedere via chat un nuovo listino contenente i prezzi di “riscatto”, non pubblicato sul sito.

Da qui la condanna per pratiche commerciali dichiarate dall’Antitrust scorrette e ingannevoli.
 
Il sito Gemshop.it è gestito dalla società New Assistant Global srl, con capitale sociale di 20.000,00 euro. L’amministratore della società è il sig. Luigi Di Conza che – quando nel 2018 ha” ideato” il meccanismo del sito Gem Shop – ha prudentemente trasformato la sua attività da impresa individuale a società a responsabilità limitata.
 
A meno che non si tratti di un caso di omonimia, il sig. Luigi Di Conza è attualmente anche candidato a consigliere comunale per le elezioni del prossimo settembre nel Comune di Casalnuovo di Napoli, nella lista “il Giglio – legalità e giustizia”.

Se così è, immaginiamo che l’amministratore della società metterà prontamente in pratica i principi di legalità e giustizia, pagherà la multa all’Antitrust di 80.000,00 euro e restituirà ai consumatori che hanno versato nella casse della sua società 480.000 euro senza ricevere nulla degli importi pagati.
Non prima però, di aver chiesto scusa per averli definiti “furbetti….”

Altrimenti, i consumatori che hanno acquistato sul sito Gem Shop senza ricevere il prodotto comprato dovranno:
- Inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla società New Assistent Global S.r.l. , con sede legale in Piazza dell’ Autonomia, 11, Massa di Somma (NA), P.IVA 08858631214, intimando la restituzione di quanto pagato entro 15 giorni;
- Trascorsi i 15 giorni far causa – senza necessità di essere assistiti da un avvocato per importi inferiori a 1.100 euro – davanti al giudice di pace competente per il proprio Comune di residenza.

 
 
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