Lunedì 8 giugno 2026
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CALANO LE TARIFFE ELETTRICHE. 4,32 EURO IN MENO ALL'ANNO PER OGNI FAMIGLIA . CHE GODURIA ..

Comunicato ·

NEANCHE PER RIPRENDERCI I DANNI DEI BLACK-OUT NON ANNUNCIATI DELLA SETTIMANA SCORSA. LE TARIFFE DOVREBBERO ESSERE COME MINIMO UN TERZO DI QUELLE ATTUALI
Firenze, 30 giugno 2003. Dal 1 luglio, secondo quanto predisposto dall'Autorita' per l'Energia, le tariffe elettriche caleranno dell'1,3% in media nazionale. Per un famiglia tipo (3 Kw di impegno e un consumo di 225 Kw al mese) sara' un risparmio di 4,32 euro su base annua.
Che goduria per la famiglia media.
Chissa' che follie con questi 4,32 euro in piu' in tasca .. cosi' tanti che non serviranno neanche a pagare i francobolli per la corrispondenza che magari qualcuno ha avuto con l'Enel per farsi rimborsare i danni del black-out senza preavviso della settimana scorsa.
Non solo, ma siccome si tratta di una diminuzione di tariffa grazie al calo internazionale del prezzo del petrolio e dell'apprezzamento dell'euro sul dollaro, e non di un calo grazie alla concorrenza e al gioco della domanda e dell'offerta, tornare indietro alla prima oscillazione della valuta Usa (che tutti auspicano perche' arrivano meno turisti Usa e si vendono meno prodotti Ue in Usa) sara' d'obbligo. Quindi niente entusiasmi o pensieri di una diversa dinamica dei prezzi. Ma solo piccoli assestamenti passeggeri.
Le cose che servono sono altre.
Se si vuole dare entusiasmo agli utenti del servizio e far capire che qualcosa e' possibile cambiare, come minimo si deve parlare di tariffe di un terzo rispetto alle attuali: l'Enel ha i bilanci cosi' ben messi che ormai la si puo' definire una multiutility, per la sua iniziativa in vari settori oltre quello elettrico, e se gli utili fossero utilizzati per far calare i prezzi e migliorare il servizio rispetto alle schifezze dei black-out di questi giorni, si farebbe solo un buon servizio monopolistico, e non una rapina legalizzata come ora. E poi basterebbe fare ne' piu' ne' meno di quanto e' stato fatto nel mercato delle telecomunicazioni, dove la concorrenza e la liberta' di scelta dei consumatori hanno giocato un ruolo fondamentale nel calo generalizzato dei prezzi, nella varieta' e nella qualita' dei servizi. Situazione che non puo' assolutamente essere realizzata oggi nel campo elettrico, dove il monopolio e' saldamente nelle mani dello Stato, e le prove generali in corso non sono tali da portarci ad un mercato libero, ma solo a meglio razionalizzare il capitalismo di Stato.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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