Campagna elettorale Firenze. Pubblicita': il candidato del Pd ha proprio esagerato. Esposto in Procura della Repubblica
In questa campagna elettorale, da osservatori non coinvolti ma da cittadini consapevoli, ne abbiamo viste di tutte per quanto riguarda il decoro della citta'. Il metodo incivile a cui i due schieramenti maggiori in lizza (Pd e Pdl) non si sono sottratti, e' stato quello dei manifesti abusivi. Ma quanto abbiamo visto oggi e' la goccia che ha fatto traboccare il vaso e dalle denunce mediatiche siamo passati anche a quelle giudiziarie. L'architetto e' il candidato del Pd, Matteo Renzi, i cui propagandisti stamane 4 giugno, sulla linea 33 dell'Ataf, indossando una maglietta con su scritto "In difesa del cittadino onesto. Matteo Renzi Sindaco" distribuivano dei fac-simile di biglietti di viaggio dell'autobus identici a quelli veri: invece di una scritta "Fac simile" trasversale, magari in sovraimpressione, tutto il falso biglietto e' cromaticamente, per tipo di carattere e dimensione, tale e quale a quello vero. In cima al biglietto falso c'e' la scritta "Sul bus solo col biglietto", uguale alla scritta vera "Biglietto valido 70 minuti"; nel secondo rigo di testa (biglietto falso) "in difesa del cittadini onesto", identica alla scritta vera "ticket valido 70 minuti". E cosi' tutto il resto. Nella parte posteriore del biglietto falso c'e' la pubblicita' esplicita per il Sindaco, proprio come le pubblicita' presenti sui biglietti veri. Qui la scannerizzazione dei due biglietti, quello falso e quello vero:
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Alcuni passeggeri increduli chiedevano a chi distribuiva questi biglietti sull'autobus, se gli stessi potevano essere utilizzati, la risposta era un laconico "non so". Questi bigliettini venivano distribuiti anche a turisti stranieri.
Considerando che il candidato Renzi e' anche attualmente presidente della Provincia di Firenze, Provincia che controlla e vigila sul servizio Ataf, la cosa appare ancora piu' sconcertante.
Come associazione che afferma e tutela gli interessi dei cittadini utenti e consumatori, anche del servizio Ataf, ci sentiamo presi in giro da quanto abbiamo descritto. Aggiungendolo allo scempio di legalita' e di civilta' dei manifesti illegali, non abbiamo potuto far altro che depositare un esposto in Procura della Repubblica per chiedere ai magistrati se in questo episodio vi ravvedono gli estremi di un reato. Ai cittadini e agli elettori, infine, rivolgiamo un invito a trarne le dovute conseguenze di come, coloro che ci chiedono consenso per amministrarci, hanno in considerazione la nostra intelligenza, il decoro della citta' e il rispetto delle leggi.
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Alcuni passeggeri increduli chiedevano a chi distribuiva questi biglietti sull'autobus, se gli stessi potevano essere utilizzati, la risposta era un laconico "non so". Questi bigliettini venivano distribuiti anche a turisti stranieri.
Considerando che il candidato Renzi e' anche attualmente presidente della Provincia di Firenze, Provincia che controlla e vigila sul servizio Ataf, la cosa appare ancora piu' sconcertante.
Come associazione che afferma e tutela gli interessi dei cittadini utenti e consumatori, anche del servizio Ataf, ci sentiamo presi in giro da quanto abbiamo descritto. Aggiungendolo allo scempio di legalita' e di civilta' dei manifesti illegali, non abbiamo potuto far altro che depositare un esposto in Procura della Repubblica per chiedere ai magistrati se in questo episodio vi ravvedono gli estremi di un reato. Ai cittadini e agli elettori, infine, rivolgiamo un invito a trarne le dovute conseguenze di come, coloro che ci chiedono consenso per amministrarci, hanno in considerazione la nostra intelligenza, il decoro della citta' e il rispetto delle leggi.
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