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Cannabis. Tribunale di Ferrara: non punibile coltivazione per uso personale. Nuova giurisprudenza?
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Comunicato di Redazione
21 marzo 2013 12:07
 
Il Giudice monocratico presso il Tribunale di Ferrara, dott. ATTINA', ha assolto con la formula perchè il fatto non è previsto dalla legge come reato, due giovani ferraresi, NICOLA BALBONI e NICOLA GRANDINI, che nei giorni scorsi erano stati addirittura arrestati, siccome trovati in possesso di gr. 8 di hashish e di n. 4 piantine di cannabis.
I due ragazzi, che erano stati immediatamente scarcerati, hanno optato, a mezzo del loro difensore di fiducia Avv. Carlo Alberto Zaina del foro di Rimini, legale di ADUC, per la celebrazione del giudizio abbreviato.
Allo stato non si conoscono ancora le motivazioni della decisione, che verranno pubblicate entro 15 giorni, ma la lunga camera di consiglio che ha portato alla assoluzione, pare legittimare il convincimento che il giudice abbia accolto in toto la tesi della difesa in ordine alla non punibilità della coltivazione, siccome essa sarebbe stata destinata ad un uso esclusivamente personale degli interessati.
I due imputati, infatti, hanno sempre sostenuto che il prodotto della coltivazione delle 4 piantine sarebbe stato destinato a soddisfare un fabbisogno strettamente personale.
Se questa fosse la motivazione della decisione ci troveremmo, quindi, di fronte finalmente ai primi segnali di un'equiparazione giurisprudenziale della condotta coltivativa a quella detentiva, nel senso di escludere che chi coltiva per sè debba essere sottoposto a sanzione.
La decisione del Tribunale di Ferrara, per il suo carattere estremamente radicale in punto a responsabilità ed il suo contenuto assolutorio, assorbe anche la questione di costituzionalità che la difesa aveva presentato preliminarmente e che, comunque, ha avuto indubbio rilievo ai fini del felice esito della vicenda.
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