CARBURANTI NEI SUPERMERCATI. BENE MA NON BASTA. GIU' L'IMPOSIZIONE FISCALE
Firenze, 18 Gennaio 2007
intervento dell'on. Donatella Poretti della Rosa nel Pugno
Accolgo con estrema soddisfazione la segnalazione dell'Antitrust in cui si invita ad allargare la vendita della benzina nei supermercati. Questo permettera' di ridurne il prezzo, come gia' accaduto in altri Paesi come la Francia. Ma l'apertura ai centri commerciali non e' sufficiente. Come segnala da tempo l'Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) lo Stato dovrebbe anche smettesse di lucrare in modo indecoroso con il suo 70% di componente fiscale sul prezzo finale, portandolo al livello dell'Iva. Non solo ma potrebbe anche decidere di uscire dall'operazione di drogaggio del mercato: cioe' essere nel contempo controllore e controllato, grazie alla proprieta' dell'Eni, che controlla una buona meta' della distribuzione dei carburanti. In questo caso sarebbe solo apparente un minor guadagno dello Stato, perche' oltre al fatto che l'aumento dei consumi farebbe pure in questo caso aumentare gli introiti del gettito fiscale, e' innegabile il vantaggio che ne avrebbero tutti, dai privati al pubblico, perche' il condizionamento economico di ogni attivita' dal prezzo dei carburanti e' il fattore dominante in ogni ambito.
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