CARO MUTUI. IL DIRETTORE DELL'ABI CONFERMA DI ESSERE A CAPO DI UNA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE?
Nei giorni scorsi abbiamo inviato in Procura della Repubblica un esposto per chiedere se nel comportamento dell'Abi sulla portabilita' dei mutui vi si possa configurare il reato di associazione a delinquere. Nella registrazione di una trasmissione de Le Iene-Italia 1 (non ancora andata in onda pur se preannunciata gia' per venerdi' scorso) Massimo Roccia, responsabile dell'area Consumatori dell'Abi, confermava che l'associazione dei banchieri aveva sistematicamente violato la legge Bersani sulla portabilita' dei mutui (in vigore da aprile 2007), assecondando le banche che facevano pagare oneri e penali invece di procedere gratuitamente (1), e che dal prossimo maggio tutte le banche si sarebbero messe in regola.
Oggi, Giuseppe Zadra, direttore generale dell'Abi, intervenendo ad un convegno ha detto: "...abbiamo messo a punto una procedura il 30 maggio scorso e con qualche ritardo dovuto a fatti burocratici e' stato avviato il progetto all'inizio del 2008. Lo dico per sottolineare che il sistema della portabilita' e' stato fermo per nove mesi".
Siccome il sistema della portabilita' non e' una questione interna delle banche e della loro associazione ma un diritto dei risparmiatori sancito per legge da aprile del 2007, il direttore dell'Abi, con le sue affermazioni, sembra confermare il nostro esposto, cioe' che l'Abi abbia commesso il reato di associazione a delinquere assecondando la violazione della legge e decidendo di propria iniziativa quando e se applicarla. Abbiamo inoltrato questo ulteriore elemento alla Procura della Repubblica
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Oggi, Giuseppe Zadra, direttore generale dell'Abi, intervenendo ad un convegno ha detto: "...abbiamo messo a punto una procedura il 30 maggio scorso e con qualche ritardo dovuto a fatti burocratici e' stato avviato il progetto all'inizio del 2008. Lo dico per sottolineare che il sistema della portabilita' e' stato fermo per nove mesi".
Siccome il sistema della portabilita' non e' una questione interna delle banche e della loro associazione ma un diritto dei risparmiatori sancito per legge da aprile del 2007, il direttore dell'Abi, con le sue affermazioni, sembra confermare il nostro esposto, cioe' che l'Abi abbia commesso il reato di associazione a delinquere assecondando la violazione della legge e decidendo di propria iniziativa quando e se applicarla. Abbiamo inoltrato questo ulteriore elemento alla Procura della Repubblica
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