Venerdì 5 giugno 2026
Menu

CARTA D'IDENTITA' ELETTRONICA. COSTERA' IL 300% IN PIU' DI QUELLA CARTACEA. IL PAESE DEI BALOCCHI E DEGLI ALLOCCHI

Comunicato ·

Firenze, 15 Marzo 2007. E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri il decreto del 16-02-2007 del ministero dell'Economia che fissa il costo della carta d'identita' elettronica in 20 euro, necessari a coprire le spese di produzione, spedizione e manutenzione. Prendiamo atto che quanto detto ai primi di dicembre 2006 dal ministro Luigi Nicolais (Riforme e l'Innovazione nella Pubblica Amministrazione), pur se in ritardo -il provvedimento era atteso per il 31 dicembre 2006- e' stato realizzato. Ed e' stato confermato che, rispetto ai 30 previsti, si e' riusciti a contenere il costo in 20 euro.
"Un affare!" .
Specialmente se consideriamo che, per esempio, oggi al Comune di Firenze, per una carta d'identita' cartacea si spendono 5,42 euro: quattro volte meno di quella elettronica. Un aumento cioe' di quasi il 300%.
A noi era stato insegnato che la tecnologia, in particolare l'informatica, ci avrebbe semplificato la vita in moti aspetti, tra cui i costi ridotti, e non di poco. Ma quando c'e' di mezzo la pubblica amministrazione, il mondo gira al contrario; proprio come accade coi surrogati della medesima pubblica amministrazione, vedi per esempio le Poste e i costi maggiori quando si paga con bancomat o via Internet.
Nel Governo si dice che tutto viene concepito e deciso mettendo il consumatore al centro delle scelte, salvo poi prendere decisioni dove il consumatore e' si' al centro di queste scelte, ma nel senso che e' il principale soggetto che viene economicamente spremuto.
Il nostro sembra sempre di piu' (e non e' una prerogativa solo dell'attuale Governo, perche' anche il precedente non scherzava) il Paese dei balocchi e degli allocchi, ma questi ultimi sono molto attenti e sono in grado di comprendere e fare tesoro di come vengono maltrattati.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →