Domenica 7 giugno 2026
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CARTA D'IDENTITA' ELETTRONICA. COSTERA' IL 400% IN PIU' RISPETTO A QUELLA CARTACEA... MA LA TECNOLOGIA NON DOVEVA SEMPLIFICARCI LA VITA E FARCELA COSTARE MENO?

Comunicato ·

Firenze, 5 Dicembre 2006. Il ministro per le Riforme e l'Innovazione nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, ha fatto sapere che entro l'anno la carta d'identita' elettronica sara' operativa e costera' "solo" 20 euro rispetto ai 30 previsti.
A parte che siamo molto scettici sui preannunci cosi' ravvicinati e precisi (ci sentiamo il 1 gennaio 2007...), non si puo' non esclamare: "Un affare!" .
Specialmente se consideriamo che, per esempio, oggi al Comune di Firenze, per una carta d'identita' cartacea si spendono 5,42 euro: quattro volte meno di quella elettronica. Un aumento cioe' di quasi il 400%.
A noi era stato insegnato che la tecnologia, in particolare l'informatica, ci avrebbe semplificato la vita in moti aspetti, tra cui i costi ridotti, e non di poco. Ma quando c'e' di mezzo la pubblica amministrazione, il mondo gira al contrario; proprio come accade coi surrogati della medesima pubblica amministrazione, vedi per esempio le Poste e i costi maggiori quando si paga con bancomat o via Internet.
Nel Governo, specialmente nel ministero per lo Sviluppo Economico, in quello per la Salute e in quello dell'Economia, si dice che tutto viene concepito e deciso mettendo il consumatore al centro delle scelte, salvo poi prendere decisioni dove il consumatore e' si' al centro di queste scelte, ma nel senso che e' il principale soggetto che viene economicamente spremuto. Del ministro Nicolais si sente poco parlare, ma ha fama di essere persona competente, preparata ed avveduta per il dicastero che comanda... peccato che tutto questo sia messo al servizio del bluff consumeristico di questo Governo. Il nostro sembra sempre di piu' (e non e' una prerogativa solo dell'attuale Governo, ma anche il precedente non scherzava) il Paese dei balocchi e degli allocchi, ma questi ultimi sono molto attenti e sono in grado di comprendere e fare tesoro di come vengono maltrattati.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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