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CASO "4YOU". DI FRONTE AL MPS POMPIERE, COMPLICI ALCUNE ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI, L'ADUC NON SI PRESTA A TACITARE IL TUTTO
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Comunicato 
8 maggio 2003 0:00
 

VA RICONQUISTATA LA FIDUCIA DEI RISPARMIATORI NEGLI INVESTIMENTI FINANZIARI, A PARTIRE DAL RICONOSCIMENTO DEGLI ERRORI E DELLE FURBERIE DEL PASSATO
Firenze 8 maggio 2003. Apprendiamo da alcune anticipazioni di stampa che alcune associazioni di consumatori avrebbero firmato l'accordo per una commissione di conciliazione Mps/Associazioni stesse. I punti di accordo sarebbero i seguenti:
- Le associazioni si impegnano ad astenersi da qualsiasi azione giudiziaria;
- Si escludono rimborsi automatici, e si esaminano le richieste pervenute caso per caso
- Le riunioni di questo comitato sono segrete, e i dati e le notizie ivi emersi non potranno essere usati fuori di quel luogo, neanche giudizialmente.

Lo scopo di questa commissioni di conciliazione sarebbe di distinguere i casi ritenuti "gravi" (cosi' detti di fascia A, per i quali vi sarebbe la restituzione dei soldi versati con relativi interessi) da quelli meno gravi.

Da queste prime notizie, fra l'altro, non si conosce quanti soldi finiscano nelle casse delle associazioni dei consumatori per partecipare a questa commissione di conciliazione cosi' come era previsto nella prima bozza diffusa. Mentre si apprende che, a differenza sempre delle prime notizie, i rimborsi saranno effettuati in denaro e non con obbligazioni e azioni della stessa Mps.

Se le condizioni sono queste (sicuramente piu' decenti delle precedenti), confermiamo che la situazione rimane grave e pericolosa, per gli utenti quando per la politica del risparmio in Italia.

Non comprendiamo che bisogno ci sia di una commissione di conciliazione fine a se stessa per analizzare singoli casi che sono tutti di violazione dei minimi dettati contrattualistici (cosi' come potrebbe essere sanzionato dal codice civile e penale). Il diritto di ogni risparmiatore a far uso delle informazioni che lo riguardano, dove e quando crede, non e' un fatto secondario. La negazione a questo uso previsto da questa commissione, non costituisce un vantaggio rispetto alla legge, ma una sorta di ricatto/pedaggio da pagare al Mps. Non solo, ma fa segretare una serie di atti che, invece, e' bene che siano pubblici, in modo che siano l'esempio e lo specchio di come viene gestita e amministrata la politica del credito in Italia da parte dei suoi principali attori.
Tutti i casi che sarebbero considerati "gravi" da questo accordo, sono evidenti violazioni del Testo Unico della Finanza. E' evidente che la banca deve rimborsare i soldi versati con gli interessi, perche' e' stata commessa una violazione della legge. Per cui la commissione serve esclusivamente a far passare sotto silenzio il caso ed il principale beneficio va al Monte dei Paschi di Siena.
Una trattativa invece -cosi' come avevamo chiesto noi- sarebbe servita a valutare un risarcimento per la generalita' dei contratti sottoscritti.
Perche' e' il prodotto finanziario "4You" in se' ad essere una "bufala illegale": nella sua costituzione e' contrario allo spirito ed alla lettera del Testo Unico della Finanza (art.21 in primis), perche' costituisce un inutile aggravio di rischi e di spese per i risparmiatori.

La banca deve risolvere questo problema pubblicamente, non nel silenzio di una commissione che ha come norma fondante il segreto assoluto. La banca deve prevedere un risarcimento automatico per la generalita' dei contratti sottoscritti. I casi nei quali sono state fatte ulteriori violazioni, devono evidentemente essere risarciti integralmente, perche' se cosi' non fosse, ci sarebbero tutte le ragioni per chiedere l'intervento giudiziale, a molto presumibile ragione del ricorrente.

Attendiamo la presentazione ufficiale di questo accordo. In ogni caso, l'Aduc assistera' tutti coloro che lo desiderano per percorrere le normali e pubbliche vie di conciliazione prima, e legali poi.

Alessandro Pedone, consulente Aduc per gli investimenti finanziari
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