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CASO "4YOU". IL PRIMO FRUTTO DELL'ACCORDO CON ALCUNE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI E' UN SITO INTERNET DI LODI ALLA BANCA ED AL PRODOTTO PIENO DI ASSURDITA'
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Comunicato 
10 maggio 2003 0:00
 

Firenze 10 maggio 2003. E' finalmente attivo il sito www.myway-4you.info previsto dall'accordo fra alcune associazioni dei consumatori e la Banca MPS. Il sito e' pieno di lodi sperticate per la banca e per il prodotto. Quando l'abbiamo visto non riuscivamo a credere ai nostri occhi.

La banca continua a prendere in giro i risparmiatori approfittando dell'ignoranza di molti clienti in materia di investimenti finanziari e proprio non comprendiamo come alcune associazioni dei consumatori si prestino a questo gioco.
In molte parti del sito si continua a raccontare la storiella della necessita' di vedere l'investimento nel lungo termine. Abbiamo gia' dimostrato sul nostro sito clicca qui dal punto di vista matematico che proprio per l'ottica di lungo termine i prodotti "MyWay" e "4You" sono un non senso finanziario perche' costituiscono un inutile aggravio di costi e di rischi.
Le frasi riportate sul sito, se non coinvolgessero i risparmi di centinaia di migliaia di risparmiatori, sarebbero comiche. Queste sono le argomentazioni di vendita ufficiali tratte dal sito:

"My Way e 4 You sono stati studiati e progettati per soddisfare le esigenze di una fascia di clientela che, nel periodo di collocamento, mostrava una crescente attenzione al tema previdenziale, avvertendo il bisogno di garantirsi nel lungo periodo capitali o rendite che supplissero alla eventuale minore copertura pensionistica pubblica in conseguenza di possibili riforme del sistema, magari non avendo la disponibilità immediata per investire. Per questo è stata proposta la formula del finanziamento: per permettere anche a coloro che non avevano disponibilità immediata di fare un investimento di lungo periodo sui mercati azionari (in fondi e non in singoli titoli) che meglio si prestano nel tempo alla valorizzazione dell'investimento con in più la protezione di un'obbligazione zero coupon. Questa scelta, nella prospettiva di lungo periodo, continua a mantenere la sua validità."

Ai fini previdenziali, come e' noto, al momento del collocamento (come ad oggi) esistono specifici prodotti per i quali lo Stato fornisce perfino agevolazioni fiscali. Questo prodotto non ha nulla a che spartire con l'esigenza previdenziale.
Nell'ottica del lungo termine, per i clienti che non hanno disponibilita' immediate da investire e' molto piu' conveniente investire gradualmente man mano che il risparmio si forma piuttosto che farsi prestare soldi dalla banca per investire in un'unica soluzione. Questo perche' si diminuiscono i rischi (investendo in piu' occasioni si diminuiscono gli effetti delle oscillazioni dei mercati) e non si pagano i costi (salatissimi) del finanziamento. Proprio nell'ottica del lungo periodo, non ha alcun senso finanziario indebitarsi per investire.
Infine, e' falso affermare che nell'ottica di lungo termine la scelta continua ad essere valida. Non era valida prima, ma e' disastrosa dopo che i mercati azionari hanno ceduto circa il 50%. Per recuperare una perdita del 50% e' necessario un aumento del 100%. Proprio peche' (come e' correttamente indicato nel sito) vi e' stata un anomalo crollo dei mercati azionari, la scelta di investire tutto in un'unica soluzione ha comportato un danno che non puo' essere recuperato a meno di non ipotizzare rendimenti futuri assolutamente assurdi, mai visti nella storia dei mercati finanziari.
Affinche' nei 15 anni la componente azionari abbia un rendimento medio del 7%, considerato che nei primi 3 anni ha perso il 50%, nei successivi 12 anni dovrebbe avere un rendimento medio annuo composto superiore al 15%! Qualunque esperto di finanza sa perfettamente che e' assolutamente irragionevole ipotizzare un rendimento del genere!
Ma la cosa ridicola e' che anche in questa ipotesi assurda, il cliente non guadagna niente a causa degli interessi sul mutuo! Affinche' si abbia un guadagno decente, nel lungo termine, si devono ipotizzare rendimenti nei prossimi anni intorno al 20% annuo composto! Per il Monte dei Paschi, pero', questa scelta continua a mantenere la sua validita'.
Tanti auguri ai conciliatori delle associazioni di consumatori che aderiscono a questo accordo che, con l'impegno della segretezza ed al chiuso di una stanza, dovranno trattare partendo da questi presupposti!
Ribadiamo che per le trattative individuali rispetto a contratti viziati in base alle leggi, sono sufficienti i codici civile e penale e non servono accordi per nascondere i responsabili di questa beffa. Se il Mps vuole uscire a testa alta da questa squallida vicenda di arricchimento indebito, puo' solo decidere di annullare tutti i contratti per vizio di fondo e irriverenza legale del prodotto che ha rifilato in questi anni.
Alessandro Pedone, consulente Aduc per gli investimenti finanziari
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