Lunedì 8 giugno 2026
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CHE SUCCEDE ALLE POSTE? CONFUSIONE NEI RECAPITI CON COSTI TRIPLICATI O STRATEGIA... INCOMPRENSIBILE?

Comunicato ·

Firenze, 20 Settembre 2007. Sono alcuni mesi che le Poste danno un servizio sempre piu' dequalificato, con postini che cambiano in continuazione e che, giustamente, hanno difficolta' nel recapitare in contesti urbani di scarsa conoscenza: e' frequente, per esempio, che la corrispondenza sia lasciata fuori delle cassette, a portata di chiunque passi, perche' il postino non ha prestato attenzione piu' di tanto ai nomi sulle cassette.
La cosa piu' incredibile -e preoccupante- sta avvenendo nella distribuzione delle raccomandate A/R. Le Poste, che gestiscono il servizio in regime di monopolio, affidano la distribuzione a diverse societa' e succede, per esempio, che a Firenze, per chi abita nel quartiere di Rifredi, siano tre i luoghi in cui andare a ritirare le raccomandate non consegnate per assenza del destinatario (la maggiorparte, ovviamente): uno l'ufficio postale vero e proprio (via Cesalpino), gli altri due di societa' che espletano il servizio per le Poste (Ati-Tnt, via Santo Stefano in Pane; Me-Ga2000, via Ponte alle Mosse). Cioe' ci sono tre diversi postini, facenti capo a tre diverse societa', che svolgono il medesimo servizio, per cui -com'e' successo a chi scrive- tornando la sera a casa, in cassetta si trovano tre avvisi per ritirare tre raccomandate in tre posti diversi, quindi tre code diverse per il ritiro, tre diverse operazioni di parcheggio o tre autobus diversi. Abbiamo non solo la triplicazione del tempo e dei costi dell'utente per il ritiro, ma la triplicazione dei tempi e dei costi per la consegna (un solo postino avrebbe potuto fare un'unica consegna), con conseguente aggravio dei costi anche per la citta': piu' postini significa anche piu' traffico, piu' parcheggi occupati, piu' inquinamento da gas di scarico (postini in bicicletta se ne vedono solo alcuni -rari- nel centro storico della citta').
Se il servizio non fosse in regime di monopolio, la situazione sarebbe comprensibile e probabilmente i costi per l'utente finale sarebbero inferiori. Ma cosi' non e'. Si tratta solo dell'organizzazione delle Poste, di fronte alla quale evidenziamo la triplicazione di tutto per chiunque in senso negativo. Se invece si tratta di una strategia aziendale.. confessiamo che ci risulta incomprensibile. Per il momento ci limitiamo a questa denuncia pubblica aspettando esaurienti risposte dalle Poste che', se non ci saranno o saranno insufficienti, tradurremo in una interrogazione parlamentare grazie all'on. Donatella Poretti (Rnp).
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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