Giovedì 4 giugno 2026
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I CINECIRCOLI GIOVANILI SOCIOCULTURALI ADERISCONO ALLA PETIZIONE CONTRO GLI SPOT INDESIDERATI AL CINEMA. MA DOVE SONO I GESTORI?

Comunicato ·

Firenze, 24 febbraio 2006. L'Associazione C.G.S. - Cinecircoli Giovanili Socioculturali ha aderito alla petizione dell'Aduc contro gli spot indesiderati al cinema. Lo ha fatto tramite il suo presidente nazionale, Stefano Todini. con questo messaggio:
"Sono solidale, in nome dell'Associazione che presiedo, con la petizione on-line relativa agli spot indesiderati al cinema; l'imposizione al pubblico di tali messaggi costituisce una prevaricazione della sensibilita' degli utenti e degli spettatori. Aderisco dunque alla petizione on-line e ai successivi passi che l'Aduc vorra' intraprendere".
Diamo quindi atto ai C.G.S., che riuniscono decine di sale e multisale, di rispettare i propri spettatori. E gli altri?
Nelle scorse settimane abbiamo scritto anche a moltissime altre associazioni cinematografiche e gestori, ma per ora non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Non vogliamo credere che questo silenzio esprima indifferenza o ancora peggio la volonta' di continuare ad imporre con l'inganno spot pubblicitari ai propri spettatori.
Ribadiamo che i gestori di sale cinematografiche devono indicare l'orario effettivo di inizio dei film sulle locandine, inserti pubblicitari a stampa, al botteghino, ecc. per informare e quindi offrire la scelta allo spettatore di seguire o meno gli spot che precedono la proiezione. Non farlo e' cosa che lede i diritti del consumatore oltre a danneggiare l'arte del cinema. Non chiediamo l'abolizione della pubblicita', ma solo che venga segnalata correttamente. E per quei gestori che necessitano lo stimolo e la guida dei colleghi di altri Paesi industrializzati per attuare un principio -se pur minimo- di civilta' e di rispetto, ricordiamo che questo avviene gia' da anni in numerosi Paesi europei.
Inoltre invitiamo tutti ad aderire alla petizione online (clicca qui), Se tutto questo non fosse ancora sufficiente a convincere alcuni gestori, invitiamo tutti coloro che lo vorranno -dagli spettatori saltuari ai cinefili- a chiedere il risarcimento del biglietto qualora fossero stati costretti a sorbirsi spot senza volerlo perche' slealmente non segnalati dalle sale cinematografiche (qui i moduli per la richiesta clicca qui).

Pietro Moretti, consulente Aduc
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