Venerdì 5 giugno 2026
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COMUNE DI ROMA: UNA GIORNATA DI ORDINARIA FOLLIA

Comunicato ·
Roma, 4 luglio 2003. E' domenica 29 giugno 2003, sono le ore 14 circa, fa caldo, forse troppo, un'automobile s'incendia, il fuoco di propaga, coinvolge altre automobili, i vetri di portoni e finestre scoppiano, l'asfalto si liquefa, i cigli di travertino si sgretolano, il fumo e' intenso e acre, accorrono i vigili del fuoco, i carabinieri e i vigili urbani. Domato l'incendio rimangono tre carcasse di auto maleodoranti. Il giorno successivo due delle auto sono rimosse, ne rimane una, che ad oggi 4 luglio, non e' stata ancora allontanata. Inizia la via Crucis della richiesta alla pubblica autorita', in questo caso alla polizia municipale, di spostare il mezzo, ormai carbonizzato. Tra decreti, ordinanze, disposizioni, mancanza di fondi, ecc., non si riesce a sapere quando l'auto verra' rimossa. Sono stati interpellati anche i vigili del fuoco, i quali potrebbero venire a fare i controlli e comunicare alla polizia municipale la necessita' della rimozione. Non se ne esce, insomma. Intanto l'auto continua a puzzare (diremmo ad emettere sostanze irritanti, se non tossiche) e i cittadini a respirare queste sostanze dannose.
In un paese civile una macchina danneggiata sarebbe rimossa nel giro di un'ora -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- da noi tra le competenze dei vari organismi non si riesce a fare una cosa semplicissima: spostare un'auto. Storia d' ordinaria follia, di un giorno qualunque, di una via qualunque della Capitale d'Italia. Domanda dei cittadini: se quell'auto avesse preso fuoco in piazza del Campidoglio, in piazza del Parlamento, in piazza del Quirinale, sarebbe ancora li'?
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