Giovedì 4 giugno 2026
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CONCERTAZIONE O DIALOGO?

Comunicato ·

Roma, 2 Giugno 2004. Il tema e' tornato di attualita'. Il Presidente della Confindustria e il Governatore della Banca d'Italia lo hanno rilanciato. Trattasi di "concertazione". Immediatamente il termine concertazione e' stato sinonimo di dialogo. Non e' cosi'. Nel nostro Paese, la concertazione e' vocabolo equivalente di consociazione o, per dirla in termini piu' attuali, di accordo bipartisan. Quanti guasti abbia fatto la consociazione e' ormai storia da tutti acquisita. Si litiga di giorno e ci si mette d'accordo di notte, come i famosi ladri di Pisa, a danno ovviamente del derubato, cioe' del cittadino. Cosi' in cinquant'anni di Repubblica s'e' governato e questo ha prodotto, formalmente, il risultato di un medesimo Governo, con piccole varianti di correnti partitiche, e una opposizione che tale e' rimasta. Questo stato delle cose ha condotto allo strangolamento del sistema democratico e alle successive degenerazioni. Anche nella attuale fase politica la consociazione-concertazione-accordo bipartisan ha avuto la meglio: basterebbe verificare la composizione dei consigli di amministrazione dei vari enti pubblici. E' bene non farsi ingannare dalle scambi polemici. Il dialogo invece significa discussione, confronto delle idee e delle opinioni, fermo restando il principio che dopo lo scambio ognuno e' libero di assumere le decisioni attinenti al proprio ruolo e alle proprie responsabilita'. Insomma che ci sia il confronto va benissimo, ma che questo si trasformi in accordo tra poteri, politici e non, non puo' che danneggiare il cittadino, scaricando sulle sue spalle, e sulle sue tasche, i relativi costi.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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