Sabato 6 giugno 2026
Menu

CONCERTAZIONE: NON VA BENE. COME DA TEMPO SOSTENIAMO

Comunicato ·

Roma, 5 Luglio 2006. "Non siamo stati consultati": e' il lamento quasi unanime dei dirigenti delle categorie (farmacisti, assicuratori, avvocati, tassisti.) toccate dal decreto Bersani. Al di la' dei contenuti, e' il metodo che rappresenta la vera, piacevole sorpresa del provvedimento: il governo che era nato sbandierando il ritorno della concertazione ha esordito con il suo opposto. I tavoli di quindici metri per lato con decine di ministri, sindacalisti, imprenditori, e rappresentanti delle professioni, piu' altre decine di assistenti assiepati lungo i muri, sono un'indicazione certa che nessun provvedimento incisivo uscira' da quel confronto. Per questo provvedimento il Governo sembra aver scelto una strada diversa, e i risultati si vedono. Vendere i farmaci da banco nei supermercati o abolire il divieto di pubblicita' per gli studi legali non aumentera' istantaneamente il tasso di crescita del PIL italiano. Ma da qualche parte si deve iniziare, ed e' giusto riconoscere che questo provvedimento va al di la' di ogni aspettativa; soprattutto, e' difficile sottovalutare il suo enorme valore simbolico.
E' questa la posizione espressa da "Lavoce.info", sull'annoso problema della concertazione che abbiamo da sempre, e in perfetta solitudine, sostenuta. Ci fa piacere che sull'argomento si levi la voce di importanti economisti. Ovvio che cio' non significa che i nostri governanti non devono sentire le categorie interessate, ma di qui a concertare i provvedimenti, il passo e' lungo e, a nostro parere, sbagliato.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →