CONSIGLI PER IL DOPO ACQUISTI. DIRITTO DI RECESSO E GARANZIA
Firenze, 29 Dicembre 2006. Capita spesso che dopo la mattina del Natale ci si accorga che qualche regalo non funzioni bene o sia rotto, oppure si desideri cambiarlo. Il ritorno al negozio, pero', spesso risulta infruttuoso (non si cambia nulla, manda il telefonino a riparare al centro assistenza, ecc.).
Allora, vediamo quali sono i diritti del consumatore per quanto riguarda la garanzia (nel caso in cui il prodotto non funzioni come dovrebbe) ed il diritto di recesso (cosiddetto diritto di ripensamento).
Se un bene e' guasto o non corrisponde a cio' che e' descritto sulla confezione, ci si potra' avvalere di una di queste forme di garanzia:
1. Garanzia del produttore. Questa e' una garanzia privata, e per sapere cio' che ci e' dovuto dal produttore, si dovra' leggere attentamente il contratto di garanzia acquistato insieme al bene (di solito, lo si trova all'interno della confezione);
2. Garanzia del venditore (1). Brevemente, il venditore dovra' riparare o sostituire il bene entro "tempi congrui", da pattuire insieme al consumatore. Se la riparazione o la sostituzione non fosse possibile, si ha diritto alla restituzione dei soldi. Questa garanzia e' valida 2 anni, ma dopo 6 mesi dall'acquisto si deve dimostrare al venditore che il guasto e' dovuto a difetti originari (o di fabbricazione), e non all'uso che si e' fatto del bene.
Se invece si decide di cambiare un bene (es. un capo di vestiario troppo piccolo o troppo grande), la legge italiana distingue tra due possibili forme di acquisto:
1. Per gli acquisti fatti in negozio, la legge non prevede alcun diritto di recesso. In altre parole, una volta acquistato il bene, non lo si puo' cambiare. (Alcuni negozi vengono incontro ai propri clienti offrendo un buono acquisto da spendere entro un certo periodo di tempo.).
2. Per gli acquisti fatti a distanza (via Internet, telefono, ecc.) o fuori dai locali commerciali (per posta, a domicilio, negli alberghi, ecc.), la legge da' diritto al recesso entro 10 giorni lavorativi (2) .
Solitamente, le modalita' di recesso sono previste nel contratto di acquisto. Per sicurezza, e' comunque consigliabile esercitare il recesso con una lettera raccomandata a/r ed eventualmente rispedire il bene tramite assicurata.
Qualora il produttore o il venditore si rifiutino di fare cio' che dovrebbero, sara' necessario richiedere il dovuto tramite una lettera raccomandata a/r di messa in mora (3). Eventualmente, si dovra' ricorrere al giudice di pace per ottenere giustizia (4).
(1) Garanzia di due anni a carico del venditore:
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(2) Diritto di recesso (o di ripensamento):
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(3) Lettera di messa in mora (e relativa modulistica):
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(4) Ricorrere al giudice di pace:
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