CONSUMI DI SIGARETTE IN CALO. UN FENOMENO MOLTO PIU' MARCATO DEI DATI UFFICIALI. NON L'1,2% IN MENO, MA ALMENO IL 2,65%
Firenze, 15 Maggio 2004. Secondo i dati forniti al ministero della Salute dalla Federazione italiana dei tabaccai (Fit), nel 2003 sarebbero stati venduti 65 milioni di pacchetti di sigarette da 20 in meno rispetto al 2002: 5 miliardi 73 milioni rispetto a 5 miliardi 138 milioni, pari ad un calo percentuale dell'1,2. Ed e' sicuramente vero per i pacchetti venduti sotto l'egida del monopolio nei luoghi deputati alla vendita. Ma non dobbiamo farci ingannare credendo che, di conseguenza, queste percentuali corrispondano al calo dei fumatori, perche', facendo alcuni calcoli con i dati disponibili, i consumi di pacchetti di sigarette sarebbero del 2,65% in meno. E visto che e' una differenza di piu' del doppio, non e' di poco conto.
I calcoli li abbiamo fatti avvalendoci dei dati ufficiali della Guardia di Finanza relativi a T.L.E. (tabacchi lavorati esteri) "consumati in frode", e riportati nei loro rapporti.
Prima di tutto c'e' da notare, nei dati della Gdf che l'attivita' dei sequestri delle sigarette di contrabbando e' in notevole calo: dalle 333 tonnellate del 2002 si e' passati alle 243 del 2003. Altrettanto dicasi per i Tle consumati in frode: nel 2002 erano 1.722 tonnellate, nel 2003 erano solo 247 tonnellate. Spiegazioni ce ne sono sicuramente e forse anche contraddittorie, ma questi sono i dati.
Abbiamo quindi considerato che mediamente un pacchetto di sigarette pesa 20 grammi, per cui alle cifre della Fit, per il 2002 vanno aggiunti 86 milioni di pacchetti (cifra arrotondata per difetto: 1.722.000.000/20= 86.100.000), mentre per il 2003 c'e' da aggiungerne 12 milioni (anche questa cifra e' arrotondata per difetto: 247.000.000/20= 12.350.000).
Quindi i pacchetti consumati nel 2002 sarebbero 5 miliardi 224 milioni, e quelli consumati nel 2003 5 miliardi 85 milioni, che fa una differenza di 139 milioni di pacchetti di sigarette in meno, cioe' il 2,65% in meno.
Tutti questi dati, ovviamente, risentono del fatto che possiamo considerare solo le tonnellate di tabacchi consumati in frode che sono state accertate dalla Gdf, quanti siano quelli non accertati lo ignoriamo. Ma questi sono i dati dell'ufficialita'. Che, comunque, stanno ad indicare un fenomeno di diminuzione dei consumi molto piu' notevole.
Se questo sia dovuto principalmente alle campagne di dissuasione o alla consapevolezza salutista degli individui o all'aumento vertiginoso dei prezzi al dettaglio delle sigarette, non siamo in grado di valutarlo. Ma sicuramente possiamo dire che quantomeno gli italiani prestano piu' attenzione alla loro salute, e molto piu' di quanto gli stessi dati ufficiali facciano credere.
Ecco una tabellina semplificativa del fenomeno.
Consumi 2002
5.138.000.000 (dati Fit) + 86.000.000 (dati estrapolati Gdf) = 5.224.000.000
Consumi 2003
5.073.000.000 (dati Fit) + 12.000.000 (dati estrapolati Gdf) = 5.085.000.000
Differenze
65.000.000 (dati Fit) + 74.000.000 (dati estrapolati Gdf) = 139.000.000
Differenze percentuali
1,2% (dati Fit). 2,65% (dati Fit + quelli estrapolati Gdf).
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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