Lunedì 8 giugno 2026
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Corruzione politica. Cosa imparare da un caso fiorentino

Comunicato · Vincenzo Donvito ·
 La Corte d'Appello di Firenze, dopo un'assoluzione in primo grado, ha condannato imprenditori e politici che, sotto la giunta di Leonardo Domenici, nei decenni passati, sarebbero stati corrotti e corruttori nell'esercizio delle loro funzioni istituzionali e attivita' imprenditoriali nella lottizzazione in cui Fondiaria avrebbe dovuto edificare nella zona di Castello, tra Firenze e Sesto Fiorentino. Sembra che tutti faranno ricorso in Cassazione. Vedremo.
Sembra non finire mai questa scoperchiatura del pentolone della corruzione politica. Oggi tocca a Firenze, ieri un'altra citta' domani un'altra ancora. Finira'? Dice che faccia parte del Dna della politica italiana, ma cerchiamo di capire.
Graziano Cioni, ex-assessore di questa giunta e' tra i condannati dalla sentenza odierna, un personaggio che ha anche denunciato gente che in qualche modo aveva cercato di corromperlo in altre occasioni, ricordando i fatti dolosi, dice: “I contributi in denaro che ho chiesto e ottenuto dalla Fondiaria per la diffusione dell'opuscolo sul regolamento di polizia comunale, per l'acquisto di condizionatori d'aria per le abitazioni si anziani soli, per iniziative relative a campagne sulla sicurezza stradale: tutto e' avvenuto nella piu' grande trasparenza” (1).
Se e' cosi', dov'e' il problema? Perche' un giudice in primo grado lo ha assolto, mentre quello d'appello lo ha condannato e chissa' cosa succedera' in Cassazione? Al di la' delle sentenze cosa c'e' che non torna?
Un assessore che chiede ad un imprenditore, coinvolto in business con il Comune che lui amministra, di finanziare un opuscolo del Comune, che risposta si aspetta da questo imprenditore? E, nei panni dell'imprenditore, cosa dovrebbe rispondere lo stesso? L'opuscolo ovviamente viene fatto, con tanto di sponsor che compare sullo stesso. E quindi, dov'e' il problema? L'ex-assessore Cioni -a nostro avviso- non avrebbe dovuto chiedere la sponsorizzazione della Fondiaria, perche' quest'ultima non poteva umanamente ed economicamente rifiutarsi. Come stampare questo opuscolo? Probabilmente chiedendo ad altri imprenditori disinteressati al proprio business col Comune in passato, nel presente e nel futuro, ma solo interessati a dare lustro al proprio marchio.
Quanto accaduto crediamo sia il risultato anche di una impostazione culturale, pur se di labile applicazione nella fattispecie: il fine giustifica i mezzi.
Sembra che l'assessore condannato non abbia incassato un centesimo per se', ma questo non cambia il problema. Che rimane, grosso come un macigno.
Negli anni cosiddetti di tangentopoli (anni '90 del secolo scorso) si evidenziava che diversi politici non rubavano per se' ma per il partito. Sembra che oggi, i ladri istituzionali che vengono beccati rubino invece solo per se' (visto anche che i partiti sono agonizzati e/o morti). Il caso di oggi sarebbe un po' atipico, perche' la presunta corruzione sarebbe avvenuta per il bene pubblico, nella fattispecie per anche le componenti piu' deboli della nostra comunita' (anziani soli). Ma questo cambia qualcosa? A nostro avviso non cambia nulla, ma conferma un metodo di fare politica per il bene pubblico che e' sbagliato: soprattutto perche' parte dal presupposto che ci siano dei buoni che -qualunque cosa facciamo e in qualunque modo facciano- agiscano per il bene di tutti. E' la differenza che c'e' tra una concezione autoritaria -pur in regime di democrazia come nel nostro caso- e una concezione democratica -in cui tutti sono uguali, anche colui a cui e' stato conferito dall'elettorato un potere decisionale- della gestione della cosa pubblica.
Potremmo aprire una ampia disgressione culturale e politica in merito, riallacciandoci alle ideologie -e alle degenerazioni delle stesse- di fine Ottocento e di tutto il Novecento... ma per il momento ci fermiamo con l'instillare questa riflessione di partenza, sperando che -soprattutto gli amministratori nazionali e locali- la colgano.

(1) Corriere della Sera, cronaca di Firenze del 28/10/2015 
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