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CREME SOLARI: NON PROTEGGONO DAL TUMORE CUTANEO. IN ARRIVO UN NUOVO PRODOTTO O...... QUELLO ANTICO

Comunicato ·

Roma, 31 Maggio 2004. Nonostante il diffondersi di creme, oli e spray a protezione dai raggi solari, nel mondo i tumori dell'epidermide sono in aumento. Evidentemente questi prodotti non riescono a proteggere gli strati profondi della pelle. Forse il compito riuscira' ad una nuova capsula da inghiottire, composta dagli estratti vegetali di felci del centro-sud America. Si tratta dell'estratto della felce Polipodyum Leucotomos (PLE), "che svolge una azione antiossidante e fotoprotettrice a livello sistemico", dichiarano i ricercatori del Dipartimento di dermatologia, del Massachusetts General Hospital di Boston (USA), che in laboratorio ne hanno testato l'attivita' contro i tumori cutanei. Questa pianta e' stata usata dagli indiani dell'America Centrale e del Sud America nella medicina popolare, come trattamento per i disturbi infiammatori e per altre patologie cutanee. Garantirebbe una protezione cutanea ottimale e completa, nonché un utilizzo a scopo preventivo a livello della popolazione generale. Inoltre la pillola agirebbe come fotoprotettore sistemico e non sarebbe soggetto a rimozione a seguito di bagno, sudorazione o detersione. Per gli amanti della tintarella a tutti i costi sarebbe la soluzione ideale. L'altra soluzione e' quella di seguire i consigli dei nostri nonni: non prendere il sole dalle 11 alle 16, quando le radiazioni solari sono piu' dannose: un rimedio semplice e a costo zero. Il buon senso e' in questo caso il rimedio piu' antico, quindi probabilmente il piu' moderno da mettere in pratica.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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