DISTRIBUTORI AUTOMATICI SIGARETTE SOLO CON CARTA D'IDENTITA'. COME INCREMENTARE L'ILLEGALITA' E NON OTTENERE RISULTATI...
Firenze, 20 Gennaio 2007. L'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (Aams) ha emanato una circolare con cui stabilisce che dal 19 gennaio, presso le rivendite e i pubblici esercizi, possono essere installati solo distributori automatici di sigarette con un sistema di lettura automatica di documenti coi dati anagrafici dell'utilizzatore, si' da evitare che i minori di 16 anni acquistino le sigarette. La tesserina con la banda magnetica dovra' essere emessa da una pubblica amministrazione (1). Le macchinette gia' esistenti potranno continuare a funzionare senza l'uso delle tesserine ma solo dalle 21 alle 7.
A parte la difficolta' a trovare pubbliche amministrazioni che distribuiscano queste tesserine (le carte d'identita' elettroniche sono ancora un miraggio, ogni tanto ci si dice che stanno per essere adottate ovunque, ma poi spariscono puntualmente nel nulla...), e trovare le famiglie che daranno un simile documento ai loro figli non appena avranno compiuto i sedici anni, a nostro avviso, per i pochi privilegiati che avranno le tesserine, succedera' che:
- faranno pagare un pizzo a chi non le possiede e a chi ha meno di 16 anni per farle utilizzare in loro vece;
- diventeranno spacciatori di sigarette verso le persone di cui sopra;
- aumenteranno la convivenza e l'accettazione con la cultura dell'illegalita', del "fai da te" pur contro le leggi;
- diventeranno soggetti molto ricercati e modelli da imitare, perche' dispensatori del frutto piu' buono perche' proibito.
Insomma, ne' piu' ne' meno di quanto gia' accade per chi ha il privilegio di possedere qualche spinello di cannabis e lo condivide con altri giovani.
Non si capisce poi perche', visto che il tutto viene fatto per la salute dei giovani, non si faccia altrettanto nei confronti degli alcolici, che chiunque, anche a dodici anni, puo' acquistarseli in un negozio.
Tutti soldi che non serviranno a far fumare meno i giovani, ma per far guadagnare in piu' chi produrra' e montera' queste macchinette. Se l'intento era di incrementare il lavoro, ci sembra che il prezzo sia troppo alto e forse conveniva investire di piu' su campagne pubblicitarie e di responsabilizzazione individuale, oltre che famigliare.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
Qui il testo della circolare:
(1) clicca qui
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