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DIVIETI PER CANI NELLE CITTA'. CON O SENZA CANE NON ANDATE A VISITARE LA CITTA' DI TREVISO FINTANTO CHE L'ODIOSA ORDINANZA SARA' MANTENUTA
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Comunicato 
30 giugno 2004 0:00
 

Firenze, 30 Giugno 2004. Il Sindaco di Treviso ha vietato l'accesso ai cani nel centro storico della citta' che amministra, pena una multa da 51 a 516,45 euro. Sembra che i proprietari di cani non siano rispettosi delle regole di igiene pubblica che obbligavano alla raccolta degli escrementi, e soprattutto che non fossero molto amate dai commercianti le pisciatine, a cui sarebbe stato decisamente difficile porre un qualche obbligo di raccolta per i proprietari.
Una decisione che ci ricorda quanto, solo un anno e mezzo fa, fece il Sindaco di Pisa, che vieto' l'ingresso nel centro storico della sua citta' ai cani i cui padroni non erano residenti della cittadina toscana.
E come all'epoca ritenemmo stupida e lesiva dei diritti quell'ordinanza, oggi ci sentiamo di riaffermare altrettanto per quella del Sindaco trevigiano.
Il motivo principale e' quello della manifesta incapacita' amministrativa e la relativa dichiarazione di débacle fatta a colpi di ordinanze punizionistiche. Se i tutori dell'ordine pubblico -Sindaco in quanto responsabile, ed esecutori materiali ai vari livelli- non sono in grado di tutelare l'ordine pubblico e far rispettare le norme, ecco che non trovano di meglio che penalizzare la parte piu' debole della comunita', l'amministrato: colpendolo li' dove gli si fa' piu' male, la liberta' di movimento, invece che nel portafoglio qualora non rispettasse le norme di igiene pubblica.
Riguardo alle pisciatine, poi, se non si e' in grado di accettare questo nella convivenza con gli animali domestici, vuol dire che siamo solo ai primi segnali di ben altro: il passaggio dai cani alle varie tipologie di persone puo' sempre trovare una giustificazione. Se qualcuno vuole un mondo senza cani, senza tutti coloro (anche umani) che in qualche modo possono turbare un ipotetico idilliaco assetto di tranquillita', lo faccia pure, ma ci trova in prima linea a boicottarli, perche' alcuno vada a spendere un solo centesimo in quella citta'. Che si tengano la loro Treviso sotto la campana sterile di vetro.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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