DROGA. LA SCIENZA NON PUO' PROVARE CHE LA CANNABIS FA MALE. NOI SOSTENIAMO CHE IN UN CERTO SENSO LA SCIENZA SI SBAGLIA
Firenze, 31 Ottobre 2006. Non ci sono prove scientifiche che la cannabis faccia male alla salute. Lo hanno detto oggi Marina Davoli e Silvia Minozzi del dipartimento di epidemiologia Asl Rme di Roma. Le due studiose hanno preso in considerazione la letteratura scientifica recente nella quale si asserisce che vi e' un nesso fra il consumo di cannabis negli adolescenti e alcuni disturbi psicosociali.
Che la cannabis non faccia male alla salute non e' una novita'. Nonostante gli sforzi di numerosi studiosi, spesso finanziati da Stati proibizionisti, non si e' riusciti ancora a stabilire con certezza che vi sia un nesso di casualita' fra il consumo di cannabis e alcuni disturbi psicologici negli adolescenti. In altre parole, gli adolescenti studiati potrebbero soffrire di disturbi psicosociali indipendentemente dal consumo di marijuana, a cui ricorrono proprio perche' depressi.
Se si considera che le studiose sono giunte a questa conclusione dopo aver analizzato solo quegli studi scientifici che miravano a dimostrare la tossicita' della cannabis, e che esiste ben piu' vasta letteratura scientifica che sostiene l'innocuita' o addirittura le proprieta' benefiche della cannabis, non ci resta che concludere che la cannabis fa male –eccome- a quei giovani (e non) che vengono pizzicati dalle forze dell'ordine e finiscono in carcere. Fra il carcere e i disordini psicosociali vi e' infatti un dimostrabilissimo nesso di casualita': cannabis=carcere=disordini psicosociali.
Ha ragione percio' chi sostiene che la marijuana e la cannabis fanno male alla salute. Peccato che per sostenere questa tesi si sia dovuto rendere illegale questa sostanza. Ma l'importante e' avere ragione. Nel frattempo, un consiglio ai consumatori di marijuana e hashish: se proprio dovete farlo, fumate con saggezza ed attenzione per evitare gli effetti negativi sulla vostra salute.
Pietro Yates Moretti, consigliere Aduc
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