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Economia malmessa se i consumatori spendono meno ma spendono di piu' per cercare fortuna
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Comunicato di Vincenzo Donvito
16 settembre 2010 16:11
 
 Secondo uno studio Agipronews, nel 2009 ogni italiano ha speso 906 euro per tentare la fortuna, cioe' il 6% dei consumi generali annui, 15.000 euro. Solo due anni fa la percentuale, a parita' di spesa, era del 4,6. E piu' si va nella parti “povere” del Paese, piu' questa percentuale aumenta.
L'immagine e' quella di un'economia disastrata, dove gli attori principali, i consumatori, da potenziali protagonisti del cambiamento e del consolidamento, avendo scarsa fiducia o speranza nelle politiche dei Governi, si affidano alla fortuna, settore in cui i soldi da spendere li trovano sempre e anche di piu' rispetto a quando stavano meglio.
Ricerca di fortuna che va dall'azzardo di Stato vero e proprio (gratta e vinci, lotterie, etc) al buttar via i soldi nei giochi taroccati (tipo quelli in tv) dove ti fanno credere di poter facilmente vincere qualcosa ma ti erodono solo la bolletta del telefono.
Non consumatori che in periodo di crisi cercano i migliori investimenti, magari anche su chi avvia nuove e innovative attivita', anche piccole... no! Consumatori che non credono nel mercato e nell'economia ma solo ai santini e ai venditori di fumo che li illudono con finte dritte per meglio vincere qui e la'.
Questa e' l'Italia del 2010, creata -ad arte o meno poco importa- di chi continua a far credere che i soldi si fanno con colpi di fortuna (sposate una persona ricca, continua a ripetere il capo del nostro Governo), e non con una certosina partecipazione a tutti i livelli del processo economico.
Il lavoro da fare e' ancora molto e molto duro.
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