Venerdì 5 giugno 2026
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EFFETTI CIVILI SENTENZA SACRA ROTA. CIVILTA' GIURIDICA? MAH, CREDIAMO PROPRIO IL CONTRARIO!

Comunicato ·

Firenze, 25 Luglio 2005. La notizia e' di quelle che colpiscono l'attenzione per il fatto in se': per la Cassazione e' nullo un matrimonio in quanto uno dei due coniugi era fin dall'inizio favorevole al divorzio. E vien da sorridere, perche' se il principio della riserva mentale fosse applicato a tutti i matrimoni, non sappiamo quanti ne rimarrebbero ancora in piedi.
Ma per noi e' occasione di riflettere e valutare su questo non secondario aspetto del nostro sistema giuridico, cioe' la convalida della Cassazione per le sentenze di nullita' dei matrimoni emesse dal Tribunale ecclesiastico. Libero ognuno di credere e far convalidare dalla propria religione che un matrimonio celebrato secondo il rito del proprio credo non sia mai esistito. Altra cosa, a nostro avviso, quando questo si dovrebbe estendere alla nostra giurisdizione, che, non essendo teoricamente fondata su principi di fede, non ha norme che portino a dire che qualcosa (il matrimonio in questo caso) non e' mai esistita, ma ha norme che sanciscono la fine di un matrimonio che e' esistito, tant'e' che il soggetto piu' debole puo' esserne poi tutelato anche per tutta la vita dal soggetto piu' forte.
La domanda viene spontanea: perche' dobbiamo avvallare queste sentenze e non applicare i nostri codici? Cioe' se una coppia vuole sciogliere il vincolo matrimoniale che ha assunto anche davanti allo Stato, perche' non deve usare i metodi che lo Stato gli mette a disposizione, cioe' il divorzio? Oltre che una questione di principio e' anche una questione pratica di non poco conto: se in questo matrimonio c'era un soggetto debole, chi lo tutela visto che lo Stato riconosce il fatto che quel matrimonio non e' mai esistito? Nessuno!! E' questa una civilta' giuridica? Mah, crediamo proprio il contrario!
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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