testata ADUC
Elezioni 2018. Vaccini. Se una tragica testimonianza non basta
Scarica e stampa il PDF
Comunicato di Primo Mastrantoni
20 febbraio 2018 9:49
 
 "A sette anni, Olivia, la mia figlia maggiore, prese il morbillo. Ricordo che mentre la malattia faceva il suo corso leggevo spesso per lei mentre era a letto, e non ero particolarmente preoccupato. Poi un mattino, quando ormai stava guarendo, ero seduto sul suo letto e le stavo mostrando come fare degli animali con dei nettapipe colorati. Quando ha provato a farne uno lei, mi sono reso conto che le sue dita e la sua mente non si coordinavano e lei non riusciva a fare niente. «Ti senti bene?» le chiesi. «Mi sento assonnata», mi rispose. Nel giro di un'ora aveva perso conoscenza. Dodici ore dopo era morta. Il morbillo si era trasformato in una cosa terribile chiamata encefalite morbillosa, e non c'era niente che i dottori avrebbero potuto fare per salvarla."

Questa la lettera di Roald Dahl, regista, scrittore per l'infanzia, autore di capolavori come La fabbrica di cioccolato, Matilde, Il grande gigante gentile, Le streghe, ecc., scritta dopo la morte per morbillo della figlia Olivia. Tragica testimonianza.
Rivolgendosi ai genitori contrari alla vaccinazione, scriveva  "Penso che ci siano più possibilità che vostro figlio si soffochi con una tavoletta di cioccolato che di ammalarsi seriamente a causa del vaccino contro il morbillo. E allora per quale ragione al mondo vi state preoccupando?"

Purtroppo, ancora oggi, c'è chi non si è reso conto della pericolosità del morbillo, e chi fa leva sui timori, e sull'ignoranza, per "raccomandare" le vaccinazioni. 
Matteo Salvini (Lega), candidato premier, Luca Zaia (Lega), presidente della regione Veneto, Luigi Di Maio (M5S), candidato premier e Roberta Lombardi, candidata alla presidenza della Regione Lazio, sono per la "raccomandazione". 
Noi siamo per l'obbligo, perché è in gioco la salute e la vita degli altri.
Pubblicato in:
 
 
COMUNICATI IN EVIDENZA
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori