Domenica 7 giugno 2026
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EMERGENZA COSIDDETTI NUOVI RIFIUTI: LE CICCHE DELLE SIGARETTE PER STRADA! ASPETTIAMO L'INTASAMENTO DEI TOMBINI?

Comunicato ·

Firenze, 10 marzo 2005. C'e' un nuovo rifiuto che si aggira per le strade delle nostre citta'. A dire il vero e' molto vecchio, ma puo' essere considerato nuovo per il suo aumento esponenziale sul suolo pubblico negli ultimi due mesi: la cicca delle sigarette, o, perche' si vedono subito grazie ad un colpo d'occhio anche distratto, i filtri gialli.
Non c'e' citta' che se ne salva, tranne, ovviamente quelle in cui gia' era vietato buttare in terra anche una piuma.
Il fenomeno diventa drammatico, con veri e propri tappeti che dal marciapiede scendono e si insinuano nei tombini delle acque chiare, in modo particolare davanti ad edifici pubblici. Perche' quando c'e' un ristorante o un altro locale privato con fuori il suo drappello di fumatori infreddoliti, abitualmente e' cura dello stesso commerciante far si' che il suolo pubblico davanti al suo locale non sia un letamaio. E quelli piu' cortesi e rispettosi di cio' che e' pubblico, hanno anche messo di loro iniziativa dei posacenere. Ma se si prova ad andare, per esempio, davanti all'ingresso di una universita', lo scenario e' impressionante: sembra che volutamente sia passato di li' un tir carico di filtri e abbia inondato con il suo carico il suolo pubblico. Ovviamente perche' agli addetti alle pulizie di luoghi pubblici non e' stato detto di provvedere a questa nuova emergenza rifiuti, e pensare che lo facciano di loro iniziativa e senza una nuova indennita' monetaria, e' roba da marziani. E le pulizie settimanali di questa o quell'altra strada non sono piu' in grado di sopperire, per la periodicita', a questa nuova emergenza.
Poca roba? Da maniaci della pulizia e del decoro urbano? Invitiamo chi ha questo dubbio a fare un sopralluogo davanti a questi luoghi pubblici, facendo attenzione che non sia un giorno di pioggia, perche' a quel punto, molto probabilmente, le cicche/filtri, trascinate dall'acqua saranno gia' finite nei tombini (le cui pulizie sono molto meno frequenti di quelle delle strade) con relativo debordamento del loro contenuto.
Un costo in piu' per la collettivita'? In un certo senso si', perche' e' il prezzo da pagare per aver ridato un'aria respirabile e meno malsana ai locali pubblici. Ma e' un costo a cui si potrebbe sopperire con piccoli e mirate direttive da parte, prima di tutto, delle autorita' locali: per esempio un obbligo di posacenere agli ingressi, magari non proprio a ridosso, onde evitare che il passaggio per l'ingresso avvenga tra le nuvole del fumo passivo. E senza l'obbligo, purtroppo, nel pubblico non succede nulla.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Ps
Per Firenze, da dove in questo momento scriviamo, consigliamo un sopralluogo davanti al n.civico 82 di via Cavour, dove c'e' una sede universitaria. E se capitate in un giorno in cui c'e' la discussione di una tesi, per passare quel marciapiede vi occorre una maschera a gas...
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