ESTATE E TURISMO: NON MOLLARE LA GUARDIA, OCCHIO ALLE FREGATURE
Firenze, 21 Giugno 2003. Nonostante le statistiche dell'Istat, che ci vogliono far credere che siamo in una situazione contenuta di lievitazione dei prezzi, siccome nessuno e' marziano rispetto alla sua quotidianita', le difficolta' economiche non sono una invenzione di associazioni di consumatori estremiste, e sono all'ordine del giorno. E non sono pochi coloro che non intendono rassegnarsi ai disastri sulla lievitazione dei prezzi che sono arrivati grazie all'introduzione e al consolidamento dell'euro Per farvi fronte, ognuno ha dovuto "tirare i remi in barca" per evitare il peggio.
La voglia di riposo, svago, rilassamento, diversita', mescolate alla curiosita' che questa diversita' ha sempre per qualcuno, sono cosi' piu' accentuate che in passato. Lo diciamo da un osservatorio di decine di migliaia di contatti giornalieri (piu' di 33 milioni dall'inizio del 2003), attraverso il nostro portale in Internet e attraverso le richieste di consigli e informazione che ci giungono da tutta Italia. E che raccogliamo e pubblichiamo quotidianamente in quel luogo di sofferenza (nel senso di presa d'atto delle misere condizioni umane e istituzionali quando si attrezzano e si impegnano per fregare il consumatore) che e' "Cara Aduc".
Per cui, cio' che ricordiamo ad ognuno e': NON MOLLATE LA GUARDIA!
L'industria del turismo e del divertimento estivo non sono da meno, rispetto a fregature, di quella delle altre stagioni e di quella dei processi produttivi ed economici del resto della societa'.
NON MOLLARE LA GUARDIA, per esempio, SIGNIFICA: anche la prenotazione di un albergo e' un contratto, cosi' come quella di una sdraio in spiaggia, e quella di un viaggio tutto-compreso in Grecia, e di un volo aereo per New York. E quindi sottosta' a tutte le regole di un contratto. Soprattutto con due parti: il consumatore e il venditore, dove quest'ultimo e' responsabile a tutti gli effetti di cio' che ha venduto, senza scaricare il disservizio su terzi che gli forniscono il prodotto all'ingrosso. I diritti del consumatore sono validi a tutti gli effetti per esigere precisione e qualita' cosi' come previsto, per esempio, in pubblicita' o nei discorsi di presentazione dello specifico prodotto o servizio. In presenza di un disservizio, oltre a cercare di risolverlo subito appellandosi alle leggi vigenti (magari chiedendo consigli per telefono ad una associazione di consumatori che li dispensi gratuitamente in quel preciso istante in cui servono), e' bene essere certosini e meticolosi. Raccogliendo tutti i dati possibili, incluse testimonianze orali e visive, che' possano essere utilizzate per la richiesta di rimborso che deve essere inoltrata inderogabilmente entro 10 giorni dal ritorno del viaggio.
Alla bisogna abbiamo un facsmile di richiesta che si puo' scaricare collegandosi al seguente indirizzo: clicca qui
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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