ESTATE E TURISMO: OCCHIO ALLE FREGATURE
Firenze, 21 Giugno 2002. Passata la paura e la depressione dopo gli attentati Usa dello scorso 11 settembre, anche gli italiani hanno ripreso a spostarsi e a viaggiare, favoriti dall'arrivo anticipato della calura, nonché' dalla estrema stanchezza accumulata in questi difficili mesi di inizio anno. Infatti, nonostante le statistiche da imbonitore televisivo dell'Istat, che ci vogliono far credere che siamo in una situazione contenuta di lievitazione dei prezzi, siccome nessuno e' marziano rispetto alla sua quotidianita', e siccome l'Istat continua a non dare informazioni sui metodi di calcolo e sulla composizione del suo paniere (per farci, magari, render conto che siamo tutti dei visionari), le difficolta' economiche sono state il motivo conduttore di questi mesi del nuovo "euro-periodo" monetario. Per farvi fronte, ognuno ha dovuto "tirare i remi in barca" per evitare il peggio.
La voglia di riposo, svago, rilassamento, diversita', mescolate alla curiosita' che le diversita' ha sempre per qualcuno, sono cosi' piu' accentuate che in passato. Lo diciamo a ragion venduta. Senza indagini statistiche (non ne avremmo i mezzi e quindi sarebbero dati velleitari), ma da un osservatorio di decine di migliaia di contatti giornalieri (piu' di 13 milioni dall'inizio del 2002), attraverso il nostro portale in Internet e attraverso le richieste di consigli e informazione che ci giungono da tutta Italia. E che raccogliamo e pubblichiamo quotidianamente in quel luogo di sofferenza (nel senso di presa d'atto delle misere condizioni umane e istituzionali quando si attrezzano e si impegnano per fregare il consumatore) che e' "Cara Aduc".
Per cui, l'invito caloroso che rivolgiamo ad ognuno e': NON MOLLATE LA GUARDIA! L'industria del turismo e del divertimento estivo non sono da meno, rispetto a fregature, di quella delle altre stagioni e di quella dei processi produttivi ed economici del resto della societa'. NON MOLLARE LA GUARDIA, per esempio, SIGNIFICA: anche la prenotazione di un albergo e' un contratto, cosi' come quella di una sdraio in spiaggia, e quella di un viaggio tutto-compreso in Grecia, e di un volo aereo per New York. E quindi sottosta' a tutte le regole di un contratto. Soprattutto con due parti: il consumatore e il venditore, dove quest'ultimo e' responsabile a tutti gli effetti di cio' che ha venduto, senza scaricare il disservizio su terzi che gli forniscono il prodotto all'ingrosso; i diritti del consumatore sono validi a tutti gli effetti per esigere precisione e qualita' cosi' come previsto, per esempio, in pubblicita' o nei discorsi di presentazione dello specifico prodotto o servizio; in presenza di un disservizio, oltre a cercare di risolverlo subito appellandosi alle leggi vigenti (magari chiedendo consigli per telefono ad una associazione di consumatori che li dispensi gratuitamente in quel preciso istante in cui servono), e' bene essere certosini e meticolosi. Raccogliendo tutti i dati possibili, incluse testimonianze orali e visive, che' possano essere utilizzate per la richiesta di rimborso che deve essere inoltrata inderogabilmente entro 10 giorni dal ritorno del viaggio. Alla bisogna abbiamo un facsmile di richiesta che si puo' scaricare collegandosi al seguente indirizzo: clicca qui
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