EURO DI CARTA. UN'IDEA BALZANA DEFINITIVAMENTE TRAMONTATA
Roma, 18 Agosto 2005. Secondo un sondaggio di un anno fa il 72% degli italiani era favorevole all'emissione di banconote da uno e da due euro (contro il 69% contrari della media europea). Tutto inutile, il progetto non avra' sbocco. Si continuera' a pagare caffe', giornale e biglietto dell'autobus con le monetine, come fa sapere la Banca centrale europea nell'ultimo bollettino mensile. Nel dicembre del 2002 in una intervista televisiva il ministro dell'Economia dell'epoca, Giulio Tremonti, aveva lanciato la proposta di stampare l'euro di carta. In questo modo, spiego' il ministro, si sarebbe attenuata l'inflazione perche' gli italiani, non hanno avuto la misura del valore dell'euro in moneta. Se questa affermazione l'avesse fatta il panettiere sotto casa la risposta sarebbe stata un bel sorriso e una battuta, ma sostenuta dal ministro dell'Economia lascio' perplessi. La soluzione al problema c'era ed era molto semplice e peccato che proprio l'allora ministro dell'Economia non l'abbia adottata: l'indicazione del doppio prezzo sui cartellini, in euro e in lire, per il 2002 e anche per il 2003, 2004 e il 2005. In questo modo i consumatori avrebbero avuto la percezione immediata dei valori monetari. L'uovo di Colombo? Si', e non ci voleva molto a trovarlo! Detto questo meraviglia che il ministro non abbia posto, e non lo ponga anche oggi, l'accento sui problemi veri che inducono alla lievitazione dei prezzi e delle tariffe: la scarsa concorrenza, le mancate liberalizzazioni e la scarsa flessibilita' dei mercati. Ci aggiungiamo le furbizie dei commercianti, che hanno giocato al rialzo approfittando del changeover. Ora si e' chiusa definitivamente la questione. Speriamo che qualche altro buontempone non la riproponga!
Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc
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