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EVOLUTION TRAVEL... NON NOMINARNE IL NOME INVANO... TANTO PAGA LO STATO!!
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Comunicato 
19 giugno 2007 0:00
 

Firenze, 19 Giugno 2007. Abbiamo una vicenda giudiziaria in corso che ha dell'incredibile, in se stessa e per lo spreco di risorse pubbliche. Noi non siamo soggetti in causa, ma siamo coinvolti a margine di una causa fra terzi, perche' sulla rubrica "Cara Aduc" abbiamo pubblicato alcune lettere -e relativa nostra risposta di consigli giuridici- di persone che si lamentavano dei servizi di questa azienda o di semplici informazioni. L'inibizione alla nostra liberta' di informazione ci viene fatta perche' un giudice, per il momento, ha stabilito che, siccome c'e' una causa in corso tra l'Evolution Travel e un'altra persona, nessuno puo' parlare negativamente di questa azienda. Di fatto cio' ha portato alla cancellazione dal nostro sito di tutto cio' che riguarda l'Evolution Travel, incluse lettere in cui si chiedevano informazioni e la nostra risposta era del tipo "non diamo giudizi negativi o positivi", nonche' lettere di smentita dell'avvocato di questa azienda che avevamo pubblicato di comune accordo col medesimo avvocato.
La vicenda inizia diverso tempo fa:
1 - un avvocato della Evolution Travel (marchio della Dodotour srl con sede in provincia di Padova) ci intima di cancellare alcune lettere altrimenti ci porta in giudizio. Noi -come sempre in questi casi- diamo disponibilita' a pubblicare sul nostro sito le repliche dell'azienda ad ogni specifica lettera di lamentela. L'avvocato accetta e il tutto viene pubblicato (poi oscurato dal giudice...).
2 - Qualche mese dopo una telefonata prima, e un fax dopo, della polizia postale di Genova ci intima la cancellazione delle stesse lettere. Non essendoci pero' un provvedimento diretto verso di noi, ma la loro interpretazione in modo estensivo di un'ordinanza di un giudice che non ci riguardava, non vi ottemperiamo, perche' sappiamo che la giustizia funziona in un altro modo.
3 - A maggio, via fax, la polizia postale del Veneto ci intima l'oscuramento di queste lettere, con allegata un'ordinanza di un giudice del tribunale di Este-Padova ma con una serie di cancellazioni da cui non si evince chi chiede e a chi viene chiesto l'oscuramento. Alla polizia postale del Veneto, per telefono, ci viene detto che le cancellazioni erano per preservare la privacy (....). Alla cancelleria del tribunale di Este invece, ci viene detto che per telefono non dicono nulla e ci danno il nome di un avvocato della controparte, da cui scopriamo che si tratta della Evolution Travel, ma non hanno alcuna intenzione di inviarci copia dell'ordinanza (atto di cortesia professionale che tra avvocati e' normale). Andiamo da Firenze ad Este a prenderci l'ordinanza. Ci riguarda e quindi oscuriamo queste lettere. E' il 7 giugno. Facciamo opposizione perche' e' un'ordinanza che -a nostro avviso- fa acqua da tutte le parti.
4 - Oggi 19 giugno la polizia postale di Firenze viene nei nostri uffici per oscurare queste lettere e notificarci l'ordinanza del giudice, cosi' come e' stato chiesto ieri dai loro colleghi del Veneto. L'imbarazzo e' generale. Tra verifica di quanto era stato gia' fatto nei tempi debiti, e stesura dei verbali, trascorriamo due ore del nostro tempo e di quello della polizia postale per questioni completamente inutili. Sembra che la polizia postale del Veneto, visto che era lei che ce lo aveva chiesto, prima di chiedere l'intervento dei loro colleghi fiorentini, non abbia nemmeno controllato in Internet se avevamo ottemperato o meno all'ordinanza. Oppure che, invece di controllare sul nostro sito, abbiano fatto una ricerca su un motore di ricerca e, grazie alla "cache memory" del motore abbiano trovato queste lettere, e fermandosi qui (senza andare alla Url indicata, che l'avrebbero trovata con la frase di ritto di un oscuramento) hanno istruito il sopralluogo... qualcuno -crediamo- che o non conosca bene la materia di cui e' controllore oppure fa le cose in maniera distratta.
Tanto.... paga Pantalone.... cioe' noi.
Vi terremo informati.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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