FARMACI AL SUPERMERCATO: L'ADUC CHIEDE UN INCONTRO CON MINISTRI E PRESIDENTI DI COMMISSIONI PARLAMENTARE
Roma, 4 Luglio 2006. Con una lettera inviata ai ministri allo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani e alla Salute, Livia Turco, e ai presidenti delle commissioni parlamentari competenti (Attivita' produttive e Affari sociali per la Camera dei deputati, Industria e Sanita' per il Senato), l'Aduc ha chiesto un incontro per illustrare e sostenere le ragioni della proposta di legge "Liberalizzazione della vendita dei farmaci senza obbligo di prescrizione medica (SOP) e da banco (OTC)", predisposta dalla nostra associazione e depositata dalla on. Donatella Poretti e altri, del gruppo parlamentare "Rosa nel Pugno". Evidenti sono le differenze di prezzo di alcuni prodotti da banco che l'Aduc aveva denunciato: in Italia una aspirina costa 0,45 euro mentre negli Stati Uniti costa 0,016 euro; analogamente 4 pasticche italiane di ibuprofene costano 4 euro mentre al di la dell'Atlantico con 4 euro si comprano 100 pasticche. Ricordiamo le segnalazioni al Parlamento e al Governo dell'Autorita' garante della concorrenza e del mercato: nella segnalazione n. 144 del 11/06/1998 (!!) l'Autorita' sostiene che l'eliminazione del monopolio delle farmacie sui medicinali senza l'obbligo di prescrizione medica e la conseguente possibilita' di acquistarli anche presso altri canali, sarebbe di tutto vantaggio per il consumatore in termini di migliore servizio e di piu' basso prezzo, cosi' come accade in vari Paesi europei. La nostra proposta si differenzia dallo schema approvato dal Governo perche' piu' liberalizzatrice del mercato, giacche' non rende obbligatoria la presenza di un farmacista e consente attivita' promozionali: www.aduc.it/dyn/farmaci
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
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