FARMACI SENZA RICETTA. BENE IL MINISTRO MA NON SIA SCHIZOFRENICA....
Firenze, 13 Luglio 2007. Bene ha fatto il ministro della Salute, Livia Turco, a far approvare il decreto legislativo che stabilisce la possibilita' di vendere in casi urgenti farmaci da prescrizione senza esibire la ricetta. Ha codificato un comportamento che quasi tutti i farmacisti hanno sempre avuto, soprattutto quando conoscono i propri clienti. Meglio cosi', anche perche' e' nello spirito di quel venire incontro alle esigenze dei consumatori che il Governo ha detto di voler sostenere ed estendere.
Ma a questo punto, pero', non si capisce perche' il ministro Turco abbia promesso battaglia perche' il Senato non riconfermi un emendamento approvato gia' alla Camera, emendamento con cui si consente al di fuori delle farmacie la vendita di tutti i farmaci -e non solo quelli da banco, com'e' ora- pur se senza rimborso del Ssn ma pur sempre alla presenza di un farmacista. Il ministro sostiene che lo fa nell'interesse dei consumatori e non si capisce perche', in quanto sarebbe vero il contrario (piu' possibilita' di trovare sul mercato il prodotto); in molti abbiamo il sospetto che lo faccia per gli interessi di Federfarma e purtroppo, anche col decreto di oggi non ci sarebbe modo di ricredersi per questa preferenza del ministro verso quell'associazione di farmacisti.... ma vogliamo pensare positivo e non con malignita' nei confronti di Livia Turco, per cui prendiamo in considerazione un aspetto sanitario, la schizofrenia. Cioe' un giorno contro i consumatori e successivamente a favore. Signor ministro, si fermi, faccia il punto, forse e' stressata ed ha anche dei cattivi consiglieri: metta al centro il consumatore e costruisca intorno ad esso la sua politica, ne avranno vantaggio tutti, Federfarma compresa.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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