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FARMACI E SPORT: CREATINA A RISCHIO CANCRO
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Comunicato 
2 giugno 2003 0:00
 

Roma, 2 giugno 2003. Si avvicina a grandi passi l'estate e mostrare un corpo armonioso, privo di rotondita' e di protuberanze, e' l'obiettivo agognato da molti che, in queste ultime settimane, frequentano con ossessione le palestre e "aiutano" a modellare il proprio apparato muscolare con sostanze stimolanti, come la creatina. Purtroppo per costoro, l'Agenzia francese per la sicurezza sanitaria degli alimenti (Afssa), ha ufficialmente preso posizione in relazione ai rischi inerenti l'assunzione della creatina, uno degli integratori alimentari diffuso nel mondo dello sport. L'uso prolungato di questa sostanza puo' avere effetti cancerogeni, sperimentati sia in vitro che in vivo.
La creatina -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- e' un amminoacido presente nei muscoli dei mammiferi che fornisce l'energia necessaria alla contrazione muscolare, migliora la massa muscolare e le prestazioni sportive. Per questo e' un prodotto largamente usato da coloro che praticano sport. Si calcola, infatti, che il 50% degli sportivi che partecipano ai giochi olimpici ne faccia uso, ma la creatina e' largamente utilizzata anche nelle palestre, dai culturisti, dai lottatori, da tennisti, dai canottieri e dagli sciatori. A differenza di altre componenti alimentari, non si sono mai osservate carenze di creatina nel corpo umano, perciò l'assunzione aggiuntiva ha l'esclusiva motivazione di dare una "carica" in piu', svolgendo, di fatto, un effetto simile a quello delle droghe. Con effetti non proprio auspicabili.
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