FERROVIE DELLO STATO E PUBBLICITA': SECONDA LETTERA A CIMOLI
Roma, 6 maggio 2004. Il segretario dell'Aduc, Primo Mastrantoni, ha scritto una seconda lettera, dopo quella dello scorso 30 aprile, all'ing. Giancarlo Cimoli, Presidente e Amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato.
Egr. Ing. Cimoli,
continua imperterrita la campagna pubblicitaria delle Ferrovie dello Stato, "Insieme stiamo muovendo il Paese". Campagna inutile, costosa e dannosa. Inutile perche' non apporta alcun elemento informativo ai cittadini, costosa perche' presente massicciamente su tutti i media, dannosa perche' offre una immagine delle FS opposta alla realta' quale e' vissuta dagli utenti.
E proprio per renderla edotta della negativita' di tale battage, le riportiamo un esempio, fra i tanti, di vita vissuta da un passeggero.
Parliamo dell'Eurostar, fiore all'occhiello delle FS, e della tratta Firenze-Roma, l'unica ad alta velocita' presente sul territorio italiano. L'Eurostar parte da Firenze alle 15.53 del 5 maggio 2004, dovrebbe arrivare a Roma alle 17.30 invece arriva alle 18.57, con un ritardo di 87 minuti rispetto ai 97 minuti previsti, praticamente il 100% in piu' di tempo. Puo' succedere, certo, ma quello che e' successo nel frattempo potrebbe trovare posto in un libro di Kafka. Il treno e' in ritardo e nei pressi della stazione di Orte, il capotreno annuncia che causa problemi tecnici il treno fermera' in stazione, dove e' in apposita attesa un "regionale". Appena scesi i passeggeri apprendono dal capostazione che l'apposito "regionale" e' gia' partito e che si dovra' aspettare il successivo Eurostar che sostera' 3 binari piu' in la'. I "pazienti" (e' proprio il caso di chiamarli cosi') si spostano con tutti i bagagli nel marciapiede 5. Piove e la pensilina dovrebbe proteggere dall'acqua che invece cade dal soffitto bucherellato. Improvvisamente il capostazione annuncia che i problemi tecnici del primo Eurostar sono risolti e si invitano i passeggeri a farvi ritorno. Ulteriore spostamento dei "pazienti" con bagagli. Prima di arrivare a Roma il capotreno comunica che puo' essere richiesto un bonus entro 30 giorni; sulla scheda di richiesta c'e' scritto invece che il bonus deve essere richiesto entro 7 giorni.
Invece di spendere miliardi per la pubblicita' non le sembra piu' opportuno investirli in manutenzione delle macchine e degli edifici, nonche' nella preparazione del personale?
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