Lunedì 8 giugno 2026
Menu

FIGLI NATURALI NON RICONOSCIUTI. UN CLIMA DA MEDIOEVO CHE PROMETTE SOLO SVENTURE E UMILIAZIONI

Comunicato ·

Firenze, 23 Gennaio 2007.
Intervento dell'on.Donatella Poretti, della Rosa nel Pugno
Il ritiro da parte del Governo, in commissione Giustizia del Senato, dell'emendamento del ministro Rosi Bindi per l'equiparazione tra figli naturali e legittimi, e' un segnale molto brutto. Una mostruosita' umana e giuridica di chi ancora, nonostante i solleciti della Corte Costituzionale (1), vuole mantenere in vita questa separazione. Il Parlamento si appresta a legiferare su temi tipo pacs e testamento biologico, tutti temi "sensibili" su cui la fazione ideologica e di partito ha il sopravvento sui diritti dei cittadini; intravedo sventure e umiliazioni, per i deputati che ci credono e per i cittadini che soffrono della mancanza di questi diritti. Il comportamento del Governo, che con il sottosegretario Luigi Scotti ha ritirato l'emendamento per non farselo bocciare dopo il no di Alleanza Nazionale e Ulivo, dimostra un timore e una necessita' di equilibrio che non tengono conto neanche degli impegni presi con gli elettori per arrivare in Parlamento. 
Sono incoraggiata dal tenace comportamento del ministro Bindi, che ha annunciato un suo grande impegno nel riproporre l'emendamento in Aula al Senato, e altrettanto impegno mettero' io stessa quando a discuterne sara' la Camera, ma credo sia il caso di lanciare un forte segnale a tutti coloro, in Parlamento e nel Paese, che non vogliono piu' vivere nel Medioevo: occorre piu' impegno, perche' le forze della negazione dei diritti, oltre ad albergare nella medesima maggioranza di Governo e minoranza di opposizione, hanno un grande regista esterno, quel cardinale Camillo Ruini che, proprio ieri, ha dimostrato di saper ben dirigere i suoi burattini. 

(1) La mia proposta di legge che scaturisce proprio da questo sollecito della Corte Costituzionale: clicca qui 
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →