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FISCO E FINANZIARIA. AUTO: 76 MILIARDI DI TASSE

Comunicato ·

Roma, 23 Febbraio 2007. 76 miliardi di tasse (1). E' quanto succhia (e' il caso di dirlo) il fisco, cioe' lo Stato dal mondo dell'auto, tra imposte e tasse sul carburante (32 miliardi), sui lubrificanti (0,9 mld), sull'acquisto vetture e manutenzione (14,8 mld), sui ricambi e pneumatici (2,4 mld), su autoradio e telefoni (0,4 mld), sui parcheggi (2,2 mld), sui pedaggi autostradali (1 mld), con l'imposta provinciale di trascrizione (1,2 mld), sulla tassa di possesso (5,6), sui diritti di motorizzazione, registrazione, concessioni governative (0,8 mld), sui premi Rc, furto e incendio (4,4 mld), sull'Irpef degli addetti al settore (10,1 mld). Il 25% delle entrate fiscali proviene dal settore auto!!! Nel corso degli ultimi decenni e' stata attuata una politica a favore del mezzo privato che ha "imposto" agli italiani di acquistare una o piu' vetture (41 miliardi per nuove auto nel 2006). Il sistema ferroviario e' allo sbando, quello delle metropolitane inesistente (40 km a Roma, 75 a Milano contro i 400 di Londra, i 146 di Berlino, i 108 di Stoccolma e i 102 di Barcellona). Sembra che ci sia stato un perverso accordo tra i nostri governanti e i produttori di auto: i primi si sono impegnati e non sviluppare un sistema di trasporto pubblico, i secondi a produrre e promuovere l'acquisto di auto che poi verranno tassate dai primi. Nell'accordo ci mettiamo anche l'industria petrolifera. Questo accordo e' tutt'ora vigente tant'e' che quando si vuole intervenire sulla rete ferroviaria, i costi e i tempi alla fine risultano triplicati rispetto alle previsioni; costi che gli utenti dovranno pagare con gli aumenti delle tariffe e attendere decenni per avere un servizio ragionevole. Il "Governo delle tasse", recentemente caduto, ha proseguito nell'andazzo e, dopo la recente sentenza della Corte di Giustizia europea che ha condannato l'Italia su questioni fiscali relativi alle auto, ha ritenuto opportuno, con la Finanziaria, diminuire le possibilita' di dedurre i costi delle autovetture.
Della serie: prima di impongo l'auto poi la carico di tasse. Tanto chi sfugge?
Primo Mastrantoni, segretario Aduc

(1) Dati 2005. Anfia.
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